Germano Nicolini, uno dei principali esponenti della Resistenza reggiana (medaglia d’argento al valore militare), compie oggi 100 anni.
La vita di Germano Nicolini, sindaco di Correggio al termine della Seconda guerra mondiale, è più ricca e meno scontata della trama di un film di avventura.
Stimato e valoroso partigiano sul campo di battaglia contro i nazifascisti, conosciuto con il nome di comandante “Diavolo” o nel dialetto Dièvel, deposte le armi divenne primo cittadino di Correggio ed eminente figura delle istituzioni democratiche del Dopoguerra, questo fino a quando la sua storia e vita non fu travolta dalla vicenda dell’omicidio del parroco di San Martino Piccolo di Correggio, don Umberto Pessina. Era il 18 giugno del 1946 quando il parroco venne freddato a pistolate davanti alla canonica.
Da quel momento l’esistenza di Germano Nicolini svoltò. Il rispettabile sindaco divenne il sospettato e l’ingiustamente accusato di omicidio, perseguito per un delitto mai commesso, dovette sopportare ogni genere di ingiustizia, persino il carcere, sino alla fine della incredibile e tormentata vicenda giudiziaria terminata con l’assoluzione alla fine degli anni Novanta.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?