“Ci sono minori, genitori e famiglie che stanno vivendo situazioni drammatiche. A loro per primi dovrebbe andare anche il pensiero di ognuno di noi. Dopodiché, di fronte all’inchiesta della Procura di Reggio Emilia, che prefigurerebbe reati gravissimi, la riposta di questa Regione non si è fatta attendere: sono state istituite immediatamente due Commissioni d’inchiesta, volute dalla Giunta e dall’Assemblea, che stanno concludendo il proprio lavoro”, così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel pomeriggio di lunedì 28 ottobre in audizione alla Commissione speciale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori istituita dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna dopo i fatti della Val D’Enza.
“Tutti – ha sottolineato Bonaccini – vogliamo capire, anzi pretendiamo di conoscere la verità: lo vogliamo noi, i cittadini di questa regione, l’opinione pubblica del Paese. Ma ci sono compiti e ruoli diversi. Alla Magistratura spetta l’accertamento dei fatti, ed è chiaro che laddove vengano confermati i reati ipotizzati, i responsabili dovranno essere sanzionati senza sconti, e in ogni caso tempestivamente e definitivamente allontanati dai servizi e dai bambini: non sono questi gli ambiti in cui viene concessa una seconda possibilità”.
Il presidente ha ribadito l’intenzione della Regione Emilia-Romagna, in caso di processo, di costituirsi parte civile in quanto parte lesa, ricordando che, per tutelare ancor più efficacemente gli interessi collettivi, si stanno valutando le condizioni per farlo subito.“Ma con altrettanta fermezza – ha aggiunto – non posso accettare che gli errori e le colpe di qualcuno mettano in discussione il lavoro quotidiano delle centinaia di operatori e professionisti che con impegno, competenza, passione e non senza difficoltà svolgono ogni giorno un lavoro delicatissimo e importantissimo. E contribuiscono a rendere la rete dei servizi di welfare dell’Emilia-Romagna quella che è, un punto di riferimento a livello internazionale, capace di assicurare a tutti noi una qualità della vita in questo territorio che ha davvero pochi eguali al mondo”.







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