Papa Francesco ha convocato per la giornata di sabato 5 ottobre un concistoro per la creazione di dieci nuovi cardinali: tra questi anche monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. La sua nomina a porporato arriva all’indomani della celebrazione della festa di San Petronio, patrono del capoluogo di regione dell’Emilia-Romagna.
Nella sua omelia monsignor Zuppi ha insistito sul tema dell’accoglienza, “che non è affatto aprire al pericolo, ma alla vita”. Accoglienza, ha spiegato il cardinale in pectore, “non è preparare una stanza e magari poi il conto, ma aprirsi alla vita, perché chi accoglie trova vita. Chi accoglie la vita dal suo inizio al suo compimento, trova la sua vita e prepara il suo futuro”. Lo stesso San Petronio, sempre raffigurato come colui che “tiene tra le mani tutta la città”, “ci ricorda – ha aggiunto mons. Zuppi – che tutti sono da amare, senza distinzioni e preferenze, anzi iniziando dagli ultimi”.
E sempre al tema dell’accoglienza è stata dedicata anche la discussa iniziativa gastronomica del Comitato cittadino per le manifestazioni petroniane, che in occasione della festa per il santo patrono della città di Bologna ha fatto preparare i tradizionali tortellini da offrire ai fedeli in due versioni: quella con il ripieno classico e una versione “alternativa” con carne di pollo anziché di maiale, per consentire anche ai cittadini di religione ebraica o islamica di poter beneficiare del pasto.






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