Perquisizioni al Municipio di Reggio Emilia, partono i ricorsi da parte delle 15 persone indagate, tra dirigenti della pubblica amministrazione, politici e professionisti. La scorsa settimana, trascorsi pochi giorni dalle elezioni, la Guardia di Finanza è stata impegnata in un blitz con sequestri di carte, computer e agende presso il Comune di Reggio Emilia, in piazza Camillo Prampolini, studi di professionisti e abitazioni private. Al centro dell’inchiesta della magistratura reggiana presunte irregolarità su appalti e nomine del governo cittadino.
In queste ultime ore, però, alcuni tra gli indagati, probabilmente con l’intento di raccogliere più informazioni sull’indagine, tramite i propri legali stanno facendo ricorso per ottenere il dissequestro del loro materiale.
Inchiesta a parte tuttavia la mappa dirigenziale del Comune dovrà essere necessariamente rivista, anche in base al fatto che alcuni di loro, come nel caso di Santo Gnoni (servizio legale) e Paola Cagliari (istruzione e scuole), i cui nomi figurano tra i 15 indagati, stanno per imboccare la via della pensione.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]