Appalti Comune, 15 indagati: politici-dirigenti

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Si conoscono alcuni dei nomi degli indagati nell’inchiesta su presunte irregolarità degli appalti nel Comune di Reggio Emilia, in tutto sono stati notificati 15 avvisi di garanzia. Figurano sotto inchiesta della magistratura politici, dirigenti dell’ente pubblico e professionisti (avvocati). Tra i politici, il vicesindaco con delega al welfare Matteo Sassi (foto in alto a destra) ha ricevuto l’avviso di garanzia per mano delle Fiamme gialle, così come il collega di giunta Mirko Tutino, ex assessore alla mobilità (foto in alto a sinistra). Entrambi avevano già deciso di non fare parte della prossima giunta.  Tra i dirigenti del Municipio compaiono Santo Gnoni (dirigente ufficio legale del Comune), Roberto Montagnani (dirigente ufficio appalti), Silvia Signorelli (responsabile dell’unità acquisti),  Paola Cagliari (istituzione scuole e nidi), Ermes Torreggiani (ingegneria e manutenzioni), Alessandro Meggiato (ex dirigente alla mobilità). Indagato anche Raffaele Leoni, oggi presidente dell’Asp, politico di lungo corso del Pd, assessore provinciale per 9 anni, tra il 1995 e il 2004, con deleghe a lavoro e scuola . La Finanza ha perquisito anche tre studi di avvocati che hanno lavorato per il Comune: Paolo Coli, Matteo Fortelli, e Roberta Ugoletti.

Le perquisizioni sono avvenute in Comune, in tre studi legali, nelle case degli indagati e in alcune società reggiane.
Con le Fiamme gialle i sostituti procuratori Valentina Salvi, Giulia Stignani, Iacopo Berardi e Marco Marano. L’inchiesta arriva circa quattro mesi un’altra indagine (febbraio scorso) e che vede 18 dirigenti comunali accusati, a vario titolo, di falso e abuso d’ufficio per incarichi professionali. Una vicenda che risale al 2013 e che non ha nulla a che fare con l’odierna. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha detto che sta “seguendo con la dovuta attenzione la vicenda”. E ha confermato la piena collaborazione con gli inquirenti.

Paola Cagliari

Raffaele Leoni

Alessandro Meggiato

La Guardia di Finanza nel Comune di Reggio Emilia. Oggi giovedì 13 giugno sono state  svolte, a cura dei militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, perquisizioni, ordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, presso il Comune di Reggio Emilia, le sedi di alcune società e professionisti che hanno avuto appalti o servizi dall’Ente e le abitazioni degli indagati.

L’operazione di polizia giudiziaria va ricondotta a una attività di indagine eseguita dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia negli ultimi tre anni nel settore degli appalti pubblici, con la direzione della locale Procura della Repubblica, prendendo in esame alcuni rilevanti appalti del Comune di Reggio Emilia.

Le prime ricostruzioni investigative hanno fatto emergere qualificati indizi di irregolarità nelle procedure di affidamento dei lavori o dei servizi afferenti: nomina del direttore dell’Azienda pubblica di servizi alla persona; affidamento dei servizi legali ed assicurativi del Comune;

gestione dell’asilo nido “Maramotti”;

rimozione di veicoli e ripristino sicurezza stradale;

gestione di riscaldamento e manutenzioni impianti edifici comunali;

gestione di aree di sosta comunali e trasporto scolastico.

Di qui la necessità di approfondire gli accertamenti e di ricercare ogni documento o elemento utile alla ricostruzione dei fatti.

Le attività operative, eseguite da Ufficiali di Pg del Nucleo Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, vengono svolte con la collaborazione di consulenti tecnici nominati dalla Procura della Repubblica e delegati a partecipare alle odierne attività di Pg e vedono la partecipazione diretta di Guardia di Finanza Comando Provinciale Reggio Emilia Guardia di Finanza Referente della notizia Comando Provinciale Reggio Emilia tenente colonnello Pisani

Sostituti Procuratori della Repubblica di Reggio Emilia, in ragione della necessità di perquisire anche studi legali, per i quali il gip del Tribunale di Reggio Emilia ha autorizzato le operazioni in conformità alle richieste della Procura della Repubblica.

Roberto Montagnani

Contestualmente alle operazioni di perquisizione, sono stati notificati avvisi di garanzia a 15 indagati. I reati per i quali si procede sono: turbata libertà degli incanti, falsità ideologica del pubblico ufficiale, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e corruzione.



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