Nella mattinata di giovedì 22 ottobre un gruppo di giovani è entrato in massa nella Coop di Montecchio Emilia, durante la mobilitazione degli studenti dell’istituto scolastico Silvio d’Arzo. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni hanno prelevato bibite senza pagare.
Il personale ha cercato di contenere l’irruzione, tra momenti di tensione, fino alla chiusura delle porte del supermercato. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno riportato la calma.
La protesta ha coinvolto centinaia di alunni delle sedi di Montecchio e Sant’Ilario d’Enza, rimasti fuori dalle aule. A Montecchio, dopo i disordini nel punto vendita, il presidio è proseguito davanti alla scuola. La dirigente Elena Viale ha incontrato i ragazzi per discutere le ragioni della mobilitazione.
L’episodio arriva a tre giorni dall’incursione al centro commerciale di Guastalla, dove un gruppo di giovanissimi aveva danneggiato una porta a vetri e tentato di accedere al supermercato, fermato da dipendenti e forze dell’ordine.
Sui fatti di Montecchio è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali, che ha condannato i disordini e chiesto agli amministratori locali una presa di posizione, sollecitando l’accertamento delle responsabilità.






” La dirigente Elena Viale ha incontrato i ragazzi per discutere le ragioni della mobilitazione”. Penso abbia fatto bene. Ascoltare è il requisito che spegne “la rabbia” e “l’impressione di non contare niente”. Le analisi della situazione, le opinioni diverse sono importanti ma poi è necessario dire: “E quindi ora che facciamo ?” Spesso sono gli stessi studenti ad essere contrari agli eccessi. Vandalizzare una scuola necessita poi di essere ripristinata con le tasse anche dei genitori dei violenti.