Suicidio medicalmente assistito, il governo fa ricorso ma la legge resta operativa

sanità ospedale servizio sanitario assistenza anziani mani SSN – AUSL

In settimana il Consiglio dei ministri del governo Meloni ha impugnato di fronte alla Corte costituzionale la legge della Regione Emilia-Romagna sul suicidio medicalmente assistito, sostenendo che alcune delle disposizioni presenti sarebbero “in contrasto con la normativa statale in materia di ordinamento civile e penale e di tutela della salute”.

Fino al pronunciamento della Corte, tuttavia, a livello operativo la norma emiliano-romagnola continuerà a rimanere in vigore così com’è, pienamente efficace: la delibera del governo, infatti, non ha un effetto sospensivo automatico.

Affinché la procedura di impugnazione vada avanti, servirà un atto formale da parte dell’esecutivo, con il deposito del ricorso presso la Corte costituzionale entro i termini previsti.

Solo una volta formalizzato questo ricorso davanti alla Consulta, la Regione Emilia-Romagna deciderà come muoversi, valutando se difendere il testo approvato nella sua interezza oppure se apportare eventuali correttivi su singoli aspetti della legge.

Al momento, dunque, non cambia la situazione: le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna possono continuare ad applicare la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito. Da quando è stata approvata, alla fine dello scorso luglio, ad oggi le richieste di accesso alla procedura pervenute alle Ausl sono state almeno un paio.

Proprio per questo motivo il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione – sottoscritta da tutti i consiglieri meloniani – per chiedere alla giunta del presidente de Pascale di sospendere l’efficacia dei decreti attuativi, delle linee guida e dei percorsi clinico-organizzativi della legge in questione, in attesa del pronunciamento definitivo della Corte costituzionale, e di rinunciare a difendere in sede giudiziaria “una legge palesemente esorbitante dalle competenze regionali”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu