A Bologna sono state prorogate per altri sei mesi – fino al 31 marzo 2027 – le cosiddette “zone rosse”, tra le quali figurano in particolare l’area della stazione ferroviaria Centrale, la Montagnola e la Bolognina.
Le aree “a vigilanza rafforzata”, come le definisce la Prefettura di Bologna, hanno portato a risultati soddisfacenti, stando al bilancio del prefetto. Il punto sulla misura è stato fatto durante l’ultimo vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: è stato registrato “un significativo decremento” del numero dei reati in città, e sono giudicati “positivi” anche i risultati delle azioni di prevenzione e controllo del territorio messe in campo dalle forze di polizia.
Il mantenimento delle “zone rosse” per altri sei mesi, spiega la Prefettura, permette di “mantenere attivi gli strumenti di prevenzione e di tutela, attraverso l’applicazione delle disposizioni previste dalla normativa nei confronti delle persone che presentino i requisiti, stabiliti dalla legge, e che pongano in essere, nelle aree individuate, comportamenti violenti, minacciosi o molesti tali da impedire la libera fruibilità degli spazi e determinare concreto pericolo per la sicurezza”.






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