A partire dallo scorso febbraio, considerate le ripercussioni della crisi geopolitica in Medio Oriente sui prezzi dei prodotti petroliferi, il comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha intensificato i controlli sui distributori stradali di carburante.
Tra la fine di febbraio e l’inizio di settembre sono stati ispezionati 102 impianti, più della metà dei distributori attivi sul territorio provinciale: nel 38% dei casi le Fiamme Gialle hanno riscontrato irregolarità per quanto riguarda trasparenza e pubblicità dei prezzi praticati al pubblico, con situazioni che hanno portato a irrogare sanzioni per decine di migliaia di euro.
La normativa vigente, infatti, prevede l’obbligo per gli impianti di distribuzione di carburante di comunicare con cadenza almeno settimanale – attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle imprese – i prezzi praticati alla pompa, proprio per garantire un adeguato monitoraggio del loro andamento.
Nel periodo estivo, da giugno ad agosto, in provincia di Reggio sono stati sottoposti a controllo 36 distributori, con particolare attenzione al rispetto degli obblighi previsti in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi, alla corrispondenza tra i prezzi esposti e quelli effettivamente praticati dalle colonnine di erogazione e al corretto assolvimento degli obblighi di comunicazione dei prezzi. Le verifiche hanno fatto emergere ben 17 violazioni, che hanno fatto scattare le conseguenti sanzioni previste dalla legge.







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