Reggio, il Comune si riprende il parcheggio ex caserma Zucchi per 4,6 milioni

lavori parcheggio ex caserma Zucchi Reggio rendering – CoRE

Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 27 luglio, ha approvato con 17 voti a favore (Partito Democratico, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile) e 7 voti contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista civica Per Reggio, Lega) l’atto di risoluzione consensuale per l’affidamento in concessione dei parcheggi ex Caserma Zucchi e piazza della Vittoria.

Con questo atto il Comune rientra di fatto nella piena disponibilità del parcheggio ex Caserma Zucchi e dei rimanenti posti auto di Park Vittoria, attualmente gestiti in concessione da Reggio Emilia Parcheggi in base alla convenzione sottoscritta con l’amministrazione comunale reggiana nel 2011.

Oltre all’atto di risoluzione, la delibera presentata dall’assessora comunale alla mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini aggiorna gli strumenti amministrativi: la conseguente variazione al bilancio di previsione 2026-2028, la variazione al Piano delle acquisizioni, alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026-2028 e il Documento unico di programmazione (Dup) nella parte delle opere 2026 previste e finanziate tramite indebitamento.

Il passaggio successivo sarà la sottoscrizione dell’atto di risoluzione consensuale tra il Comune e il concessionario Reggio Emilia Parcheggi.

“Il consiglio comunale di oggi”, sottolinea l’assessora Bonvicini, “ha deliberato un atto importante e significativo per la città: far tornare la Zucchi nella disponibilità del Comune significa integrare sempre di più le politiche della sosta e di accessibilità al centro con quelle di rigenerazione urbana; significa riportare alla gestione pubblica una infrastruttura strategica che merita di diventare una vera e propria porta di accesso veicolare del centro, implementandone le funzioni e le dotazioni tecnologiche a servizio dell’utenza. Il lavoro degli uffici è stato lungo e complesso e siamo soddisfatti di aver potuto sottoporre al consiglio comunale questa opportunità”.

L’obiettivo dell’operazione è duplice: da un lato ricondurre sotto una regia pubblica un’infrastruttura considerata strategica per la città, dall’altro creare le condizioni per una gestione unitaria della sosta secondo gli attuali indirizzi dell’amministrazione comunale.

Nel programma di mandato 2024-2029 della giunta Massari, del resto, gli obiettivi relativi a mobilità, accessibilità al centro storico e rigenerazione urbana sono chiari: il documento strategico individua il parcheggio ex Caserma Zucchi come strategico per localizzazione, dimensioni e funzione a servizio del centro, quindi di fondamentale importanza per la rigenerazione della città storica.

La risoluzione consensuale è il risultato di un percorso istruttorio approfondito che ha ricostruito tutti gli aspetti della vicenda, ha analizzato le richieste di riequilibrio avanzate dal concessionario, ha valutato gli scenari alternativi e ha verificato la convenienza strategica ed economica della soluzione in questione per il Comune.

L’analisi, secondo i calcoli di piazza Prampolini, avrebbe individuato proprio la risoluzione consensuale della concessione come la soluzione che più risponderebbe all’interesse pubblico. Nell’operazione rientrano nella disponibilità pubblica anche 63 box auto del parcheggio Vittoria, circa un quarto di quelli realizzati e non ancora venduti: il Comune punta a valorizzarli nel contesto delle politiche pubbliche di accessibilità e sosta in centro storico.

L’indennizzo previsto per la cessazione anticipata della concessione è stato calcolato in 4,114 milioni di euro (Iva inclusa). La cifra “non rappresenta una valutazione discrezionale né una mera negoziazione economica tra le parti”, precisa il Comune: “È invece il risultato dell’applicazione dei criteri oggettivi, verificabili e coerenti con il quadro normativo di riferimento e delle verifiche tecniche sviluppate nel corso dell’istruttoria, che si sono avvalse di competenze interne all’amministrazione e di consulenze professionali esterne in ambito giuridico, peritale ed economico-finanziario”, queste ultime affidate in particolare a Deloitte & Touche.

L’importo dell’indennizzo, sottolinea ancora il Comune, è il risultato di tre fattori indicati dalla disciplina della concessione: valore residuo delle opere realizzate, costi per la cessazione della concessione, una percentuale per il mancato guadagno.

Accanto alle voci strettamente connesse alla risoluzione consensuale, poi, nell’accordo rientrano anche il riconoscimento del riequilibrio per cause di forza maggiore (per il periodo pandemico Covid-19), la regolazione di precedenti partite reciproche (prevalentemente crediti a favore del Comune, per canoni non pagati da Reggio Emilia Parcheggi) e i costi notarili, per un totale di 4,628 milioni di euro (Iva inclusa).

Il procedimento ha preso in esame inoltre la convenienza economica prospettica dell’operazione per il Comune: anche in questo caso le valutazioni sono state fatte con il supporto di Deloitte & Touche. In particolare, sono stati valutati i diversi scenari di una gestione diretta delle infrastrutture da parte dell’ente pubblico, “confermando per il Comune”, conclude l’amministrazione Massari, “la sostenibilità economica e il positivo ritorno dell’investimento nel tempo”.



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