Sono passati quasi dieci giorni dal nubifragio che si è abbattuto su Reggio Emilia nel tardo pomeriggio dello scorso 15 luglio, provocando ingenti danni e lasciando dietro di sé una scia di criticità più o meno gravi, ma le operazioni per ripristinare una situazione di piena normalità non si sono ancora concluse.
“Ci vorrà del tempo”, aveva previsto nei giorni successivi all’ondata di maltempo il sindaco Marco Massari, e così in effetti è stato: a oltre una settimana di distanza, i vigili del fuoco sono ancora al lavoro nelle aree più colpite per eliminare le potenziali situazioni di pericolo e rimettere in sicurezza le zone più a rischio.
Si tratta ormai soprattutto di interventi su criticità residue: alberi di grosse dimensioni danneggiati dal forte vento e vie secondarie della città ancora parzialmente ostruite da piante o grossi rami caduti sulla carreggiata stradale a causa dell’eccezionale intensità del temporale di metà mese.






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