Dal Pnrr oltre 6,2 milioni di euro per due nuovi impianti al depuratore di Mancasale

depuratore di Mancasale Reggio Emilia – IR

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha messo a disposizione oltre 6,2 milioni di euro di finanziamenti per rafforzare l’economia circolare nel territorio reggiano.

I fondi si sono tradotti in due progetti – che hanno visto Atersir (l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti) come soggetto beneficiario e Iren Acqua Reggio (per conto del gestore Arca) come soggetto realizzatore – che hanno interessato il depuratore di Mancasale, a Reggio Emilia, per rendere più sostenibile la gestione dei fanghi di depurazione, incrementando il recupero di materia e riducendo il ricorso allo smaltimento.

Le opere rientrano nella “Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 1, Investimento 1.1 (Linea C)” del Pnrr, dedicata alla realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e all’ammodernamento di quelli già esistenti.

Il primo intervento, del valore di 461.000 euro, interamente finanziato dal Pnrr, si è concretizzato nell’installazione di un nuovo impianto per la disidratazione dei fanghi: grazie alla nuova tecnologia è stato possibile migliorare la qualità del materiale destinato al recupero in agricoltura e ridurre del 20% il consumo di reagenti chimici, con benefici sia ambientali che economici.

Il secondo intervento, del valore complessivo di circa 9 milioni di euro, 5,7 dei quali finanziati dal Pnrr, ha riguardato invece la realizzazione di un nuovo impianto capace di trattare fino a 70.000 tonnellate di fanghi all’anno, provenienti da diversi impianti di depurazione del territorio. L’obiettivo è quello di trasformare il fango di depurazione da rifiuto a risorsa, favorendone il recupero attraverso la produzione di un correttivo utilizzabile in agricoltura, con una significativa riduzione delle quantità avviate allo smaltimento.

Secondo Atersir, i due interventi producono benefici che vanno anche oltre il singolo impianto, contribuendo al miglioramento delle performance dell’intero servizio idrico integrato del bacino reggiano: in particolare, contribuiscono al miglioramento dell’indicatore M5 – Smaltimento fanghi in discarica, così come definito da Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e Ambiente), favorendo appunto una progressiva diminuzione dello smaltimento finale grazie al maggiore recupero di materia.

Il completamento di questi interventi, secondo il direttore di Atersir Vito Belladonna, “rappresenta un risultato importante per il territorio e dimostra come le risorse del Pnrr possano tradursi in investimenti concreti per rendere il servizio idrico integrato sempre più efficiente e sostenibile. Le nuove tecnologie installate a Mancasale consentono di migliorare la gestione dei fanghi di depurazione, incrementando il recupero di materia, riducendo il ricorso allo smaltimento e valorizzando una risorsa che può trovare nuovo impiego in agricoltura. È un passo significativo verso un modello di economia circolare capace di coniugare innovazione, tutela ambientale e qualità dei servizi”.



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