È online il modulo per presentare la domanda di iscrizione di bambini e bambine delle scuole primarie reggiane alla sperimentazione “Scuole aperte”, che dal 31 agosto al 14 settembre accoglierà gratuitamente alunni e alunne delle classi dalla seconda alla quinta: il progetto regionale prevede, per venire incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie, una serie di iniziative educative aggiuntive nelle due settimane che precedono l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.
Il Comune di Reggio Emilia ha individuato i criteri di precedenza con relativi punteggi per l’accoglimento delle domande, che favoriscono in primis bambini e bambine certificati e nuclei con familiari certificati, famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, nuclei monogenitoriali in cui il genitore lavora, famiglie con più di un figlio minore.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online sul sito del Comune, entro il primo agosto.
La proposta presentata dall’amministrazione comunale coinvolge quindici plessi scolastici afferenti agli undici istituti comprensivi della città. Saranno 63 i moduli attivabili, per un numero massimo di 945 posti disponibili – 189 dei quali riservati a bambini e bambine con disabilità.
Le scuole coinvolte sono: Zibordi (istituto comprensivo Da Vinci), Matilde di Canossa (Ic Aosta), Tricolore (Ic Pertini), San Bartolomeo (Ic Don Borghi), Leopardi (Ic Kennedy), Madre Teresa di Calcutta e Collodi (Ic Galilei), Calvino (Ic Ligabue), Canossini (Ic Fermi), Boiardo e Ca Bianca (Ic Einstein), Dante e Bartali (Ic Lepido), Bergonzi e Pascoli (Ic Manzoni). Dalla proposta sono escluse le sedi dei plessi che prevedono nello stesso periodo centri estivi o altri progetti scolastici già finanziati, come Agenda Nord e Piano estate/Pnrr.
I moduli attivati dal progetto “Scuole aperte” (tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, con l’esclusione del pasto) saranno formati da 15 bambini e bambine e da un educatore, con la possibilità di un educatore in affiancamento in caso di presenza di bambini e bambine (non più di tre) con disabilità.
Le attività potranno includere educazione ambientale, momenti ludici e di socializzazione, percorsi culturali, sport e movimento, laboratori, contesti artistici e creativi nei quali sperimentare differenti organizzazioni, diversi linguaggi espressivi e modalità di apprendimento.






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