Le amministrazioni comunali di Reggio Emilia, Modena e Piacenza, insieme alle rispettive Agenzie della Mobilità, hanno approvato un aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale: dal primo agosto, dunque, nelle tre città il biglietto urbano singolo costerà due euro, con un aumento di 50 centesimi rispetto agli 1,50 euro attuali.
Aumentano anche i carnet multicorse: da 8 a 10,70 euro (2,70 euro in più) per quello da 6 corse, da 12 a 16 euro (4 euro in più) per quello da 10 corse, da 15 a 20 euro (5 euro in più) per quello da 12 corse.
Invariato, invece, l’importo degli abbonamenti, grazie a un impegno economico diretto delle tre amministrazioni comunali.
“Si tratta di una scelta – spiegano le tre amministrazioni comunali – che dà attuazione agli impegni già assunti nel 2023”. In occasione della proroga post-Covid del contratto di servizio con Seta, le Agenzie della Mobilità approvarono un piano economico-finanziario che prevedeva espressamente due adeguamenti tariffari: il primo, relativo ai servizi extraurbani, è stato introdotto nel 2023; il secondo, relativo ai servizi urbani, era programmato per il 2025.
“Un adeguamento non più rinviabile”, quindi, per le tre amministrazioni comunali, per di più in una fase in cui il settore del trasporto pubblico “è interessato da un incremento straordinario dei costi che si protrae ormai da diversi mesi”.
L’ultima manovra tariffaria urbana in Emilia risale a dieci anni fa, era il 2016: “Nello stesso periodo l’inflazione ha superato il 23%, mentre nel settore del trasporto pubblico gli aumenti sono stati ancora più significativi, interessando il costo dell’energia, dei carburanti, delle assicurazioni, della manutenzione dei mezzi, delle tecnologie di bordo e del personale”, sottolineano Reggio Emilia, Modena e Piacenza. Nel frattempo, “Seta ha dato piena attuazione al piano di investimenti previsto con la proroga del contratto, anticipando anche risorse proprie per il rinnovo della flotta e sostenendo importanti costi finanziari”. Il piano industriale dell’azienda del trasporto pubblico ha previsto investimenti per oltre 102 milioni di euro, circa 20 dei quali finanziati con risorse proprie di Seta.
L’adeguamento tariffario interesserà esclusivamente i biglietti urbani di corsa semplice (singoli e multicorsa), compresi quelli che si acquistano direttamente a bordo degli autobus (che passano da due euro a 2,70 euro in caso di pagamento in contanti; per pagamenti contactless con carta di credito, invece, il prezzo rimane di 2 euro).
Una scelta che ha un fine dichiarato: richiedere un contributo maggiore a chi utilizza il servizio in maniera occasionale, lasciando invece inalterato il costo per gli utenti abituali (abbonati) “che rappresentano il cuore della mobilità sostenibile delle nostre città”.
Il trasporto pubblico, sottolineano i tre sindaci Marco Massari (Reggio Emilia), Massimo Mezzetti (Modena) e Katia Tarasconi (Piacenza), “è uno dei pilastri della transizione ecologica delle nostre città. Garantirne la sostenibilità e l’attrattività significa continuare a investire in mezzi moderni, sicurezza, personale e qualità del servizio. Con questa scelta ci assumiamo una responsabilità: dare stabilità economica al sistema senza gravare su chi utilizza l’autobus ogni giorno per studiare, lavorare o spostarsi quotidianamente in città. Proteggere gli abbonamenti significa premiare chi sceglie una mobilità più sostenibile e accompagnare il trasporto pubblico verso una nuova fase di sviluppo”.






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