Ancora una volta Mancasale si è fermata. È bastato un violento temporale, quello di mercoledì 15 luglio, per trasformare la più importante area industriale di Reggio Emilia in un dedalo di strade allagate, aziende isolate, mezzi in difficoltà e lavoratori costretti a muoversi in condizioni di evidente pericolo.
Una situazione che è immediatamente diventata motivo anche di scontro politico. “Non si tratta più di un episodio eccezionale”, contesta il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Melioli: “Purtroppo è uno scenario che si ripete con una frequenza sempre maggiore e che dimostra come il problema non sia soltanto rappresentato dall’intensità degli eventi meteorologici, ma soprattutto dalla capacità – o meglio, dall’incapacità – di programmare gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio”.
La zona industriale di Mancasale, ricorda Melioli, “rappresenta uno dei principali motori economici della nostra provincia. Qui operano centinaia di imprese che ogni giorno investono, producono, assumono lavoratori e contribuiscono in maniera determinante alla crescita economica del nostro territorio. È da queste aziende che nasce una parte importante della ricchezza e dell’occupazione di Reggio”.
È quindi legittimo, per il consigliere comunale, “chiedersi quale immagine stiamo offrendo agli imprenditori che già operano sul nostro territorio e, soprattutto, a quelli che potrebbero decidere di investire in futuro. Quale credibilità può avere una città che ambisce ad attrarre nuovi investimenti quando il proprio principale comparto produttivo si allaga sistematicamente a ogni evento meteorologico di una certa intensità? Le imprese chiedono infrastrutture efficienti, sicurezza e servizi. Non possono essere lasciate sole ogni volta che il meteo mette in evidenza criticità ormai note da anni”.
Alle criticità della rete di smaltimento delle acque si aggiunge un altro tema che Fratelli d’Italia denuncia da tempo: la gestione del patrimonio arboreo comunale. “Anche stavolta numerosi alberi e rami sono caduti in diverse zone della città, interessando anche l’area di Mancasale”, sottolinea Melioli. “Il patrimonio verde rappresenta una risorsa preziosa, ma richiede una manutenzione costante, monitoraggi periodici e interventi programmati affidati a personale altamente qualificato. La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori non può essere affidata alla fortuna”.
Secondo il consigliere meloniano, “negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha investito molto nella presentazione di nuovi progetti dedicati al verde urbano: nuovi parchi, nuove alberature, microboschi, riqualificazioni e inaugurazioni. Tutte iniziative certamente condivisibili. Il problema è che, mentre si inaugurano nuovi spazi verdi, troppo spesso si dimentica di curare e mettere in sicurezza quello che già esiste”.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Sala del Tricolore, nel corso dell’attuale legislatura, ha presentato varie interpellanze e mozioni dedicate proprio alla gestione del verde pubblico, chiedendo un censimento delle alberature più vetuste, una programmazione degli interventi di manutenzione e un piano straordinario di monitoraggio delle piante considerate maggiormente a rischio. Proposte che, però, “sono sempre state respinte con la motivazione che l’amministrazione aveva già una programmazione adeguata”, evidenzia Melioli.
“Purtroppo, i fatti raccontano una realtà diversa. Ogni temporale produce nuovi danni, nuove chiusure di strade, nuovi interventi dei vigili del fuoco e nuovi costi per cittadini, imprese e amministrazione. Reggio non ha bisogno soltanto di nuovi progetti da presentare nelle conferenze stampa. Ha bisogno di manutenzione ordinaria, di prevenzione e di una visione amministrativa che metta al centro la sicurezza delle persone e la tutela del patrimonio pubblico. Investire nella manutenzione non significa spendere di più: significa evitare danni maggiori domani”.






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