A Reggio Emilia quindici scuole primarie apriranno le porte già da lunedì 31 agosto per accogliere bambini e bambine delle classi seconda, terza, quarta e quinta: si tratta della sperimentazione del progetto regionale “Scuole aperte”, che prevede – per venire incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie – una serie di iniziative educative aggiuntive nelle due settimane antecedenti l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.
Al Comune di Reggio la Regione Emilia-Romagna ha assegnato un tetto massimo di spesa di 261.589 euro. La proposta presentata dall’amministrazione comunale reggiana coinvolge quindici plessi scolastici afferenti agli undici istituti comprensivi della città. Saranno 63 i moduli attivabili, per un numero massimo di 945 posti disponibili – 189 dei quali riservati a bambini e bambine con disabilità.
Le scuole coinvolte sono: Zibordi (istituto comprensivo Da Vinci), Matilde di Canossa (Ic Aosta), Tricolore (Ic Pertini), San Bartolomeo (Ic Don Borghi), Leopardi (Ic Kennedy), Madre Teresa di Calcutta e Collodi (Ic Galilei), Calvino (Ic Ligabue), Canossini (Ic Fermi), Boiardo e Ca Bianca (Ic Einstein), Dante e Bartali (Ic Lepido), Bergonzi e Pascoli (Ic Manzoni). Dalla proposta sono escluse le sedi dei plessi che prevedono nello stesso periodo centri estivi o altri progetti scolastici già finanziati, come Agenda Nord e Piano estate/Pnrr.
I moduli attivati dal progetto “Scuole aperte” (tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, con l’esclusione del pasto) saranno formati da 15 bambini e bambine e da un educatore, con la possibilità di un educatore in affiancamento in caso di presenza di bambini e bambine (non più di tre) con disabilità.
Le attività potranno includere educazione ambientale, momenti ludici e di socializzazione, percorsi culturali, sport e movimento, laboratori, contesti artistici e creativi nei quali sperimentare differenti organizzazioni, diversi linguaggi espressivi e modalità di apprendimento.
La Regione ha demandato ai singoli Comuni la scelta sulle modalità di presentazione delle domande e sui criteri di accesso: il Comune di Reggio ha dato precedenza in primis a bambini e bambine certificati e nuclei con familiari certificati, famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, nuclei monogenitoriali in cui il genitore lavora, famiglie con più di un figlio minore.
Dopo la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione con gli istituti comprensivi che aderiscono al progetto, il servizio comunale Officina Educativa, attraverso un percorso di coprogettazione con gli enti del terzo settore e le associazioni sportive, individuerà e definirà iniziative e opportunità extrascolastiche sportive, culturali ed educative da proporre a bambini e bambine.
Entro fine luglio sarà pubblicato l’avviso rivolto alle famiglie per la raccolta delle iscrizioni: il servizio sperimentale sarà gratuito per tutti.
“Si tratta di un’attività sperimentale”, sottolinea l’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud, “ma importante anche per le dimensioni in cui sarà condotta. In queste mattinate bambine e bambini potranno continuare a sperimentare, giocare e condividere, in attesa dell’inizio del nuovo anno scolastico. Se la sperimentazione incontrerà il favore delle famiglie e delle scuole, nei prossimi anni potrà essere ripetuta e ampliata, ma già da quest’anno rappresenterà una valida e consistente risposta ai molteplici bisogni delle famiglie nel periodo estivo, accanto alla strutturata e ben collaudata presenza di centri estivi privati sul territorio reggiano”.






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