E’ collassato il tetto, così come è crollata la guglia di 45 metri, ma la struttura principale è salva. Anche il rosone Nord pare abbia tenuto. Solo verso le 2 della notte il rogo, divampato lunedì verso le 18.50, è stato dichiarato “completamente sotto controllo e parzialmente estinto” sebbene vi siano dei focolai residuali ancora da domare. Il tutto sotto gli occhi inorriditi dei parigini e del mondo intero che ha seguito gli sviluppi con trepidazione. Il presidente Francese Emmanuel Macron ha sottolineato come il peggio sia stato evitato ma come la battaglia “non sia ancora del tutto vinta”. Ha lodato il coraggio e la professionalità dei vigili del fuoco, almeno 400, e lanciato una campagna di raccolta fondi internazionale alla quale ha subito risposto il miliardario fondatore del colosso del lusso Kering, Francois Pinault, con una donazione da 100 milioni di euro per ricostruire la cattedrale.

Le immagini dal tardo pomeriggio di lunedì fanno il giro del mondo: Notre-Dame aggredita dalle fiamme brucia avvolta da un furioso incendio che divampa nella cattedrale simbolo di Parigi e che viene evacuata. Il tetto è completamente collassato, mentre il rogo si propaga a una delle due torri iconiche rettangolari del monumento.
“Sta bruciando tutto. Non resterà nulla delll’interno in legno”. Affranto André Finot, il portavoce della amministrazione di Notre Dame. La guglia della cattedrale parigina, travolta da un violento incendio a quanto sembra dovuto a cause accidentali, è crollata dopo essere stata avvolta dalle fiamme. Secondo quanto scrive il quotidiano Le Parisien, le fiamme continuano a divampare sul tetto dell’edificio, mentre i 400 vigili del fuoco incontrano grandi difficoltà per domare le fiamme.

La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha definito “terribile” l’incendio invitando tutti i cittadini a rispettare il perimetro di sicurezza stabilito attorno all’edificio, mentre il presidente Emmanuel Macron ha espresso su Twitter l'”emozione di tutta la nazione” francese davanti alle immagini della cattedrale che brucia.

Le fiamme partite da un’impalcatura sul tetto. Secondo le prime notizie, l’incendio si sarebbe sviluppato da un’impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro. Durante i lavori, sono state rimosse 16 sculture in rame, raffiguranti Gesù, i 12 apostoli e i simboli degli evangelisti, che dovrebbero tornare al loro posto nel 2021.
La cattedrale, che è stata costruita tra il 1163 e il 1345, attira quasi 13 milioni di visitatori ogni anno. In questo periodo, con l’avvicinarsi della Pasqua, il monumento è meta di un notevole flusso turistico.







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bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]
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