Il Comune di Reggio Emilia ha aderito alla definizione agevolata “Rottamazione quinquies” delle entrate locali, prevista dall’ultima legge di bilancio: si tratta della definizione spontanea dei crediti dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 affidati in riscossione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader).
Si parla di crediti residui relativi soprattutto a sanzioni al Codice della strada, per un totale di poco più di 42 milioni di euro. L’Ufficio tributi del Comune ha stimato in circa 1,4 milioni le entrate che potrebbero arrivare da questa procedura.
La delibera è stata approvata all’unanimità nella seduta del consiglio comunale di lunedì 6 luglio. Nell’illustrare il provvedimento, l’assessore alla cura della città Davide Prandi ha sottolineato che non si tratta di una rottamazione totale, ma limitata ai costi accessori relativi per esempio a sanzioni e interessi.
L’adesione del Comune, ha spiegato l’assessore in Sala del Tricolore, “risponde alla necessità di offrire una concreta opportunità di regolarizzazione a cittadini, famiglie e imprese che si trovano in condizioni di oggettiva e temporanea difficoltà economico-finanziaria”, perché l’abbattimento di sanzioni e interessi di mora “permette di alleggerire la pressione sui contribuenti in difficoltà, favorendo il rientro spontaneo nella legalità fiscale”.
L’iniziativa, quindi, “non premia l’evasione”, ci ha tenuto a precisare Prandi, “ma incentiva l’adempimento spontaneo attraverso un percorso guidato e rateizzabile. In questo modo si bilancia il doveroso rigore nel recupero delle somme spettanti alla comunità con la comprensione delle contingenze economiche attuali”.
Al tempo stesso la “Rottamazione quinquies”, a cui il Comune di Reggio aderisce per la prima volta, “rappresenta per l’amministrazione una leva per ottimizzare la capacità di riscossione delle entrate comunali. L’incasso di somme altrimenti di difficile esazione consente di liberare risorse da destinare ai servizi essenziali, alla cura della città e al sistema di welfare locale”.
Lo strumento, peraltro, non incide sugli equilibri di bilancio, poiché trattandosi di crediti particolarmente datati, la cui riscossione è stata affidata a suo tempo all’Ader, non sono più registrati tra i residui attivi: le somme riscosse, dunque, saranno considerate sopravvenienze attive (ovvero nuove entrate) per il bilancio comunale reggiano.
La procedura, inoltre, non comporta costi organizzativi e gestionali a carico del Comune, poiché la gestione è interamente affidata all’Ader, così come eventuali istanze o rateizzazioni di pagamento. Il ruolo del Comune è limitato all’attività di informazione nei confronti dei cittadini che possono usufruire di questa agevolazione.






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