Giovedì 9 luglio il teatro municipale Valli farà da cornice all’assemblea di Confindustria Reggio Emilia, momento che sancirà la conclusione del mandato della presidente Roberta Anceschi e l’elezione del suo successore, il candidato designato Alessandro Malavolti.
Il titolo dell’evento, “Vedere quello che ancora non c’è”, può essere letto come un invito a rinnovare la capacità di visione, ma è anche il segno di una consapevolezza maturata nel tempo dall’associazione degli industriali reggiani.
“Nell’assemblea che conclude il mio mandato”, spiega la presidente uscente Anceschi, “vogliamo proporre una riflessione sul futuro del territorio, dell’industria e della società reggiana, dalla montagna fino al Po. Il sistema reggiano resta solido, ma è attraversato da trasformazioni profonde, tecnologiche, energetiche, culturali e demografiche che ne stanno cambiando le basi. ‘Vedere’ significa andare oltre il miglioramento dell’esistente e immaginare configurazioni nuove. La gestione di questo cambiamento dovrà avvenire per ricombinazione. Le imprese e i territori, infatti, riusciranno a evolvere solo se sapranno cogliere questi segnali e trasformarli”.
Dopo la relazione della stessa Anceschi e l’intervento del nuovo presidente, l’assemblea proseguirà con una serie di conversazioni condotte da Andrea Cabrini, direttore di Class CNBC: saranno ospiti il manager culturale Paolo Verri, con un focus sul ruolo della cultura nei processi di sviluppo; Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio, con un approfondimento dedicato all’evoluzione della società; Paola Pirotta, amministratore delegato di Medtronic Italia, per un quadro sull’impatto e sulle prospettive dell’intelligenza artificiale. A concluderà l’assemblea sarà il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre assegnato il Premio Italiano Meccatronica 2026: promosso dal Gruppo Meccatronico di Confindustria Reggio Emilia con Nòva – Il Sole 24 Ore e Community, e giunto quest’anno alla ventesima edizione, il premio rappresenta oggi uno dei più autorevoli riconoscimenti nazionali dedicati all’innovazione industriale. Se lo contenderanno le tre aziende finaliste del 2026: Coesia, Next Generation Robotics e Sitael.






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