“Siamo una comunità unita e coesa e nulla ci può scalfire, questo ce lo dobbiamo promettere nel nome di Raffaele”: è un passaggio dell’intervento del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari durante l’iniziativa “Uniti contro la violenza”, la camminata organizzata dal Comune in ricordo di Raffaele Stipa, il titolare della pizzeria Yoghi aggredito e ucciso a coltellate per futili motivi nella serata di lunedì 29 giugno.
A 24 ore di distanza dal delitto, centinaia di persone (tra le presenze istituzionali, oltre al sindaco Massari, c’erano il presidente della Provincia Giorgio Zanni e alcuni sindaci del territorio con fascia tricolore) si sono radunate nei pressi del centro sociale Rosta Nuova, in via Medaglie d’Oro della Resistenza, per poi dirigersi a piedi e in silenzio verso la pizzeria Yoghi, dove era previsto un momento di raccoglimento.
Una volta arrivati al locale, le persone hanno lasciato mazzi di fiori, hanno acceso ceri, hanno attaccato alle vetrine foto di gruppo scattate negli anni proprio davanti alla pizzeria di via Gran Sasso d’Italia, a testimonianza dei tanti momenti di socialità che negli anni l’attività di Raffaele e Antonella Stipa aveva creato nel quartiere.
Negli interventi della serata – il sindaco Massari e don Stefano Borghi, collaboratore dell’unità pastorale Buon Pastore e santi Anselmo, Antonio, Luigi e Pellegrino – l’appello a non vacillare come comunità davanti alla violenza, nonostante lo spavento e l’incredulità (e, inevitabilmente, anche un po’ di rabbia) di fronte a quello che è successo.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu