A Montecchio si è costituito il comitato civico Montecchio E… Vai! (acronimo di Viabilità alternativa integrata), nato per promuovere una raccolta di firme tra i cittadini a favore della realizzazione delle due tangenziali di Montecchio Emilia, la cosiddetta tangenziale Nord e la cosiddetta tangenziale Sud-Ovest.

Giovanna Bronzoni del Comitato Montecchio E… Vai!
Oggi, secondo Giovanna Bronzoni, tra le promotrici del comitato, il centro abitato di Montecchio “è stretto nella morsa di un traffico insostenibile. La soluzione c’è ed è già pianificata, ma serve la spinta di tutti i cittadini per trasformarla in realtà”.
Il sistema viario delle tangenziali di Montecchio, per il comitato, “è concepito per allontanare il traffico pesante dal centro storico (in particolare dalla SP28)” e si sviluppa su due progetti principali integrati, uno a nord e uno a sud-ovest, che vanno a completare la preesistente tangenziale Nord-Sud.
“Uniamo le forze per chiedere la rapida realizzazione delle due varianti strategiche che devieranno i flussi di solo passaggio soprattutto all’esterno del paese”, spiega ancora il comitato: la variante strada Calerno, in particolare, “è l’infrastruttura fondamentale per intercettare il traffico soprattutto pesante proveniente da nord (Sant’Ilario/via Emilia) e deviarlo prima che entri nei quartieri residenziali”, mentre la variante strada San Polo “è l’opera necessaria per raccogliere e canalizzare l’intensità dei flussi veicolari soprattutto pesanti diretti o provenienti dalla Val d’Enza, liberando l’asse viario interno. Ricordiamoci gli incidenti gravi o gravissimi già avvenuti: dobbiamo evitarli”.

Il tracciato della Tangenziale Sud-Ovest di Montecchio
L’azione combinata di queste due varianti, secondo il neonato comitato, “permetterà di aggirare completamente l’abitato. Questo non significa solo meno smog, ma una vera rinascita per Montecchio: centro storico più fruibile, con strade e piazze finalmente restituite ai cittadini, ai pedoni e ai ciclisti in totale sicurezza; accesso alle scuole elementari e ai vari poli scolastici più agevole e libero dai mezzi pesanti; un paese più vivibile, silenzioso e accogliente, capace di valorizzare il commercio locale, le attività all’aperto e la socialità; un accesso più fluido a tutti i servizi pubblici e commerciali; lo stop ai mezzi pesanti”.
Con la petizione in arrivo “chiederemo a Comune, Provincia e Regione di accelerare gli iter burocratici, finanziare le opere e far partire i lavori senza ulteriori ritardi. Montecchio merita di respirare e di guardare al futuro. I tigli si ripiantano immediatamente: invece, senza tangenziali, l’abitato di Montecchio muore”.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu