Mercoledì 24 giugno l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno uscirà dal carcere di Rebibbia, dove ha scontato la pena di un anno e dieci mesi di reclusione per traffico di influenze dopo una condanna nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo”.
Ad accoglierlo, tra i tanti che si sono dati appuntamento davanti ai cancelli del penitenziario romano, ci sarà anche l’ex consigliere comunale reggiano Marco Eboli: “La nostra amicizia e comune militanza risale ai tempi del Msi, quando entrambi facevamo parte della componente di destra sociale, guidata da Pino Rauti, che poi diverrà suo suocero, avendo sposato Isabella, attuale sottosegretaria alla Difesa nel governo Meloni”.
Al congresso di Fiuggi del gennaio 1995, ricorda Eboli, “condivisi con lui e Francesco Storace la scelta di aderire alla nascente Alleanza Nazionale, e quando nel 2001 divenne ministro delle Politiche agricole e forestali, mi volle suo consigliere per l’agroalimentare in Emilia-Romagna e commissario liquidatore del Consorzio Agrario di Modena”. Dopo lo scioglimento di Alleanza Nazionale per volontà di Gianfranco Fini, invece, “prendemmo strade politiche diverse, rimanendo salda la nostra amicizia”.
Ancora oggi, sottolinea Eboli, “la nostra militanza politica è differente”. Alemanno, infatti, ha aderito al percorso politico di Futuro Nazionale, al fianco di Roberto Vannacci, mentre Eboli conferma l’intenzione di restare iscritto a Fratelli d’Italia: “Con reciproco rispetto, perché il cemento del nostro rapporto è l’amicizia e la condivisione di valori comuni”.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu