Il dibattito sul progetto della diga di Vetto si allarga e investe anche il capoluogo dopo che nell’assemblea pubblica organizzata lo scorso 16 giugno a Montecchio Marco Pedroni, capo di gabinetto del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, ha dichiarato di essere “da sempre contrario” all’opera, definendola “un vero disastro” e “un grande errore per la Val d’Enza”.
Parole che, secondo Fratelli d’Italia, “non possono essere archiviate come una semplice opinione personale, considerato il ruolo di assoluta fiducia e di diretta collaborazione che Pedroni ricopre accanto al primo cittadino”.
Ad oggi, ricorda il partito di Giorgia Meloni, il Comune di Reggio “non ha mai espresso una posizione ufficiale, chiara e inequivocabile sulla realizzazione della diga di Vetto: l’amministrazione partecipa ai tavoli istituzionali dedicati all’opera senza aver mai formalizzato una contrarietà, ma allo stesso tempo non prende le distanze dalle dichiarazioni del proprio capo di gabinetto”.
Per questo Alessandro Aragona, consigliere comunale a Reggio e segretario provinciale di Fratelli d’Italia, pretende un chiarimento immediato: “L’amministrazione comunale di Reggio non può più nascondersi dietro il silenzio e l’ambiguità. Il capo di gabinetto del sindaco ha definito la diga di Vetto un ‘vero disastro’: è questa anche la posizione ufficiale del Comune? Il sindaco Massari condivide queste affermazioni oppure ritiene che si tratti di valutazioni esclusivamente personali?”.
I cittadini, conclude Aragona, “hanno il diritto di sapere se il loro Comune è favorevole, contrario o semplicemente assente rispetto a un’infrastruttura strategica per la sicurezza idrica, la tutela del territorio e lo sviluppo economico dell’intera provincia. Basta ambiguità: servono risposte chiare”.






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