Un “pastore saggio e sollecito”, capace di servire la Chiesa “sia negli incarichi più umili sia in quelli più gravidi di responsabilità”: così papa Leone XIV, nella basilica di San Pietro, in Vaticano, ha tratteggiato il ritratto del cardinale Camillo Ruini, scomparso lo scorso 16 giugno all’età di 95 anni, durante il funerale del porporato, celebrato nel pomeriggio di giovedì 18 giugno.
A un giorno di distanza, venerdì 19 giugno il feretro del cardinale è arrivato a Reggio, sua diocesi natale, per la seconda celebrazione esequiale nella cattedrale cittadina, presieduta in questo caso dall’arcivescovo mons. Giacomo Morandi.
Al termine del rito funebre, la salma è stata sepolta nella tomba di famiglia del cardinale, nel cimitero di Dinazzano (Casalgrande).






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