Nel pomeriggio di giovedì 11 giugno gli agenti della Polizia di Stato di Reggio Emilia hanno accompagnato a Bologna un uomo di 34 anni di origine tunisina per il successivo rimpatrio: una volta arrivati all’aeroporto Guglielmo Marconi, il trentaquattrenne è stato imbarcato su un aereo diretto in Tunisia.
L’uomo, noto tossicodipendente e abituale frequentatore della zona della stazione ferroviaria storica di Reggio, aveva numerosissimi precedenti a suo carico, prevalentemente per reati contro la persona e il patrimonio, per i quali negli ultimi anni era stato anche arrestato più volte.
Analizzando la sua situazione, è emersa “un’indubbia pericolosità sociale” dell’individuo, come ha sottolineato la Questura reggiana: per questo motivo, nei mesi scorsi, il questore Carmine Soriente aveva emesso un provvedimento di revoca del permesso di soggiorno del trentaquattrenne, proprio in considerazione della “minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato” rappresentata dall’uomo.
Lo scorso maggio, in zona stazione, il trentaquattrenne tunisino era stato anche protagonista di una violenta lite con un giovane di nazionalità marocchina, scoppiata per una dose di droga e conclusasi nel peggiore dei modi: quest’ultimo, infatti, lo aveva aggredito e gli aveva staccato un orecchio con un morso, mandandolo all’ospedale.
Nel frattempo, però, l’Ufficio immigrazione della Questura reggiana stava effettuando tutti gli accertamenti del caso: una volta completate le procedure necessarie, per l’uomo è scattata l’espulsione dal territorio nazionale.







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