“Banda del monopattino”, si va verso la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione

banda del monopattino Reggio Emilia – PDS

Il questore Carmine Soriente, tramite l’Ufficio immigrazione della Questura di Reggio Emilia, ha avviato gli accertamenti sullo status dei tre giovani di 19, 21 e 22 anni, tutti di nazionalità egiziana, arrestati e finiti in carcere nei giorni scorsi perché ritenuti i componenti della cosiddetta “banda del monopattino”. Sono otto gli episodi contestati alla banda, tra furti con strappo e rapine, tutti concentrati tra aprile e maggio in centro e nella zona della stazione ferroviaria storica di Reggio.

Al diciannovenne, titolare di un permesso di soggiorno in quanto ex minore straniero non accompagnato, e attualmente in attesa di rinnovo del documento, è stato notificato in carcere il preavviso di rigetto della domanda di rinnovo.

Al ventunenne, titolare di un permesso di soggiorno per motivi familiari, il questore ha notificato l’avvio del procedimento di revoca del documento.

Il ventiduenne, invece, l’unico dei tre senza permesso di soggiorno, è risultato essere già destinatario di un provvedimento di espulsione dall’Italia disposto dal prefetto di Reggio e di un decreto di accompagnamento presso un Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) firmato dal questore: entrambi i provvedimenti saranno resi esecutivi una volta che il giovane egiziano verrà scarcerato.

“Si tratta di provvedimenti di competenza dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza”, spiega la Questura, “da adottare, come in questo caso, nei confronti di cittadini extracomunitari che si sono resi protagonisti di gravi episodi di criminalità e che abbiano mostrato una pericolosità sociale incompatibile con la loro permanenza sul territorio nazionale”.



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