A Reggio in arrivo 390.000 euro per ridurre il rischio alluvioni nel bacino del Crostolo

torrente Crostolo a Reggio Emilia – GM

Approfondire il funzionamento del sistema idraulico del torrente Crostolo, aggiornare le analisi idrologiche e idrauliche e individuare gli interventi più efficaci per ridurre il rischio di alluvioni: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa approvato dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna, che mette insieme istituzioni e soggetti tecnici chiamati a operare in modo coordinato su uno dei bacini più sensibili del territorio reggiano.

Il protocollo, che coinvolge Regione Emilia-Romagna, Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (Adbpo), Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) e Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale (Bec), punta a delineare un quadro aggiornato delle condizioni di rischio di alluvioni nel bacino del torrente Crostolo, individuato come “area a potenziale rischio significativo”.

L’obiettivo è duplice: da un lato definire con maggior precisione le criticità del territorio, dall’altro individuare le misure più efficaci per la mitigazione e verificare lo stato degli interventi di ripristino delle opere idrauliche e delle infrastrutture danneggiate.

Le attività saranno rese operative attraverso un accordo di collaborazione tra Aipo, il dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università di Padova, il dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell’Università di Bologna e i dipartimenti di Scienze chimiche, della vita e della sostenibilità ambientale e di Ingegneria e architettura dell’Università di Parma, con l’obiettivo di valutare la vulnerabilità del nodo idraulico reggiano.

Per l’attuazione del protocollo sono disponibili 390.000 euro: 250.000 euro stanziati da Aipo, 80.000 euro dal Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale, 60.000 euro dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Il bacino del Crostolo, come ricorda la sottosegretaria alla presidenza con delega alla Protezione civile Manuela Rontini, “è caratterizzato da una presenza diffusa di centri abitati, infrastrutture e attività produttive: elementi che richiedono un approccio integrato e coordinato alla riduzione del rischio. In un contesto in cui gli eventi estremi sono purtroppo sempre più frequenti e intensi, investire sulla conoscenza e sulla capacità di pianificazione è una priorità per le istituzioni”.

L’accordo prevede analisi idrologiche e idrauliche approfondite sull’asta del torrente Crostolo e sui suoi affluenti a valle della cassa di espansione, funzionali alla definizione di mappe di pericolosità aggiornate: queste analisi consentiranno di valutare la fattibilità degli interventi di mitigazione del rischio e di definirne le priorità.

Sono previste inoltre indagini specifiche sui tratti più critici, soggetti a infiltrazioni o debolezze strutturali, da sottoporre a monitoraggio; sarà poi redatto un progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alle principali criticità idrauliche dell’intero bacino del torrente Modolena, il principale affluente del Crostolo, e verrà costituito un gruppo di lavoro – composto dai rappresentanti di tutti gli enti partecipanti e coordinato dalla Regione – con il compito di definire e condividere le attività, monitorarne l’avanzamento e garantirne l’attuazione.

Gli esiti di questi studi saranno finalizzati all’aggiornamento degli strumenti di pianificazione di bacino vigenti: il Pai (Piano per l’assetto idrogeologico) e il Pgra (Piano di gestione del rischio di alluvioni), oltre alle specifiche misure del Pgra relative al corso d’acqua e al bacino in esame.



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