A Romano Prodi e al Movimento “Donne in Nero” di Reggio il Premio per la pace Giuseppe Dossetti

Premio per la pace Dossetti 2026 a Romano Prodi – CoRE

Lunedì 4 maggio nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia è stato assegnato al professor Romano Prodi, all’associazione La Piccola Famiglia Aps di Coriano (Rimini) e al Movimento “Donne in Nero Reggio Emilia” (per l’azione di pace “Fuori la guerra dalla storia. Una testimonianza attiva”) il Premio per la pace Giuseppe Dossetti 2026.

Giunto quest’anno alla diciassettesima edizione, il premio è stato istituito per valorizzare l’operato di associazioni e singoli cittadini che abbiano compiuto azioni di pace, coerentemente con i principi affermati da Giuseppe Dossetti nella sua vita.

Sono quattro le sezioni in cui si articola il premio: una riservata ai singoli cittadini residenti nel territorio nazionale, un’altra alle associazioni con sede sul territorio nazionale; c’è poi la sezione del “Premio speciale Fondazione Pietro Manodori”, dedicata alle associazioni del territorio reggiano, mentre la quarta sezione è riservata a studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio e delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado.

Oltre ai premi, sono state due le menzioni speciali: una è stata attribuita all’associazione Percorsi di vita Odv di Bergamo per il coraggioso progetto “Artigiani della Pace”, campi di volontariato e servizio per giovani in Palestina; un’altra, invece, è andata al movimento “Gazamuore” di Modena per il progetto “Disertiamo il silenzio”.

Per la sezione scuole secondarie di primo grado, il premio è stato consegnato alle classi 3A, 3B e 3C della scuola Galilei dell’istituto comprensivo Giuseppe Dossetti di Cavriago per il gioco da tavolo multimediale “Costituzione e pace. L’eredità di Dossetti”. Per le scuole secondarie di secondo grado, invece, il primo premio è andato alle classi 2A e 3D dell’istituto Galvani Iodi di Reggio per il video “La Costituzione italiana: un’arma per la pace, un privilegio per l’uguaglianza”. Il secondo premio, invece, è stato assegnato a Sara Costetti della classe 4B dell’istituto Cattaneo Dall’Aglio di Castelnovo ne’ Monti per il saggio “Oltre il rumore delle armi: la pace come scelta quotidiana”.

Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali: una alla This IIS Nobili Band dell’istituto Nobili di Reggio per il video musicale “Terra di popoli”, l’altra a Federico Santi, Manuel Cataldo, Stiven Pavesi, Giulia Pizzimenti e Federica Fusco della classe 3G dell’istituto Galvani Iodi di Reggio per la poesia “La pace resta in piedi”.

Ad aprire la cerimonia in Sala del Tricolore sono stati i saluti del sindaco di Reggio Marco Massari, seguiti da quelli del vicesindaco di Cavriago Matteo Franzoni, del consigliere della Provincia di Reggio (e sindaco di Quattro Castella) Alberto Olmi e della consigliera regionale Anna Fornili.

Questo premio, ha ricordato Massari, “nasce da una convinzione: che la pace non è un concetto astratto, né un traguardo lontano, ma una pratica quotidiana. Una responsabilità diffusa, fatta di gesti concreti, di scelte coraggiose, di impegno civile. Fatta di azioni che costruiscono legami, che ricuciono fratture, che restituiscono dignità. Nel nome di Giuseppe Dossetti, questo premio trova la sua radice più autentica”.

Pierluigi Castagnetti, presidente della giuria composta anche da Paolo Burani, Matteo Franzoni, Chiara Piacentini e Clementina Santi, ha ricordato l’impegno di Dossetti per la pace, come costituente e prima ancora come membro della Resistenza: “Dossetti apparteneva a quella generazione di giovani uomini politici che pensavano che la pace rappresentasse il senso della politica, la cui funzione principale è quella di garantire la convivenza tra diversità. Per loro la politica era l’altro nome della pace ed era fondamentale che per questo non smarrisse mai il senso della sua funzione”.

Ricchi di significato anche gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, tra cui quello del presidente Prodi che, dopo aver ricordato con commozione il suo passato di consigliere comunale in Sala del Tricolore, ha ribadito: “La pace va costruita passo dopo passo, in maniera preventiva. Quando parlava di pace, Dossetti lo faceva con veemenza, ricordando la necessità del dialogo e della convivenza. Questa è stata una delle sue lezioni più importanti e questi sono stati allo stesso tempo due aspetti fortissimi che ho applicato nella mia vita personale, cercando di avere un approccio costruttivo e di anticipazione dei problemi”. Prodi ha poi aggiunto che “ci troviamo in una pace provvisoria, come perfettamente descritto non da un politologo, ma da papa Francesco quando disse che viviamo in una guerra mondiale a pezzi”, ricordando i tanti conflitti in corso – non solo l’Ucraina e la Palestina ma anche le guerre in Sudan, in Congo e in Myanmar.

Il Premio per la pace Giuseppe Dossetti è stato ideato ed è promosso da Comune di Reggio Emilia, Comune di Cavriago, Provincia di Reggio Emilia e Regione Emilia-Romagna con il sostegno della Fondazione Manodori per promuovere la cultura della pace. Gli obiettivi principali sono tre: ricordare la figura e l’opera di Giuseppe Dossetti – partigiano antifascista, giurista, costituente e poi sacerdote cattolico e monaco, le cui radici affondano nelle comunità cittadine di Reggio Emilia e Cavriago – con un appuntamento annuale; dare un riconoscimento a coloro che, con la propria attività e il proprio impegno, come singoli o in associazione, diffondono la cultura della pace; far riflettere e stimolare le giovani generazioni sui temi della pace, della solidarietà e dell’uguaglianza.



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