I carabinieri di Castelnovo ne’ Monti hanno denunciato due persone, un uomo di 45 anni residente a Reggio Emilia e una donna di 30 anni residente a Novellara, con l’accusa di concorso in truffa: secondo le indagini, avrebbero convinto una donna castelnovese a versare migliaia di euro con la promessa di farle incontrare dal vivo il suo idolo, il cantante Achille Lauro.
L’indagine ha preso il via lo scorso agosto, quando la donna si è accorta del raggiro e ha sporto denuncia. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, la vittima era stata “agganciata” su TikTok da un profilo che sosteneva di essere riconducibile proprio ad Achille Lauro in persona: grazie a contatti costanti (4-5 messaggi al giorno), l’interlocutore è riuscito a guadagnarsi la fiducia della donna, fino a ottenere il suo numero di telefono e a spostare la conversazione su WhatsApp.
A quel punto è entrato in scena il sedicente manager dell’artista, che ha prospettato alla vittima la possibilità esclusiva di incontrare il suo idolo musicale dal vivo. Unica condizione: versare in anticipo la somma di 10.000 euro. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani, tutti bloccati dai sistemi anti-frode, i truffatori hanno fornito alla donna l’Iban di un conto corrente lituano, verso cui quest’ultima tra il 21 e il 22 agosto scorsi ha inviato due bonifici per un totale appunto di diecimila euro.
Quando i truffatori le hanno chiesto altri 45.000 dollari, la donna si è resa conto della trappola in cui era caduta e si è rivolta ai carabinieri, che hanno ricostruito i movimenti bancari – i versamenti, inviati in Lituania, erano stati subito spostati su conti correnti italiani – riuscendo così a risalire all’identità dei due truffatori.
I soldi, infatti, erano confluiti su un conto di Poste Italiane, utilizzato non solo per prelievi in contanti presso gli sportelli reggiani ma anche per acquisti in supermercati, distributori di carburante e altri negozi della provincia. Il quarantacinquenne residente a Reggio è risultato essere l’intestatario del conto corrente estero: durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato la documentazione bancaria che lo collega direttamente alle transazioni finite sotto inchiesta. La trentenne residente a Novellara, invece, era l’intestataria e l’utilizzatrice effettiva della carta di debito sulla quale venivano girati i soldi per le spese quotidiane.







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