Lunedì 27 aprile la Ctss (Conferenza territoriale sociale e sanitaria), presieduta dal presidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Castellarano Giorgio Zanni, ha approvato – con i voti favorevoli di tutti i sindaci, con la sola astensione del Comune di Ventasso – il bilancio economico preventivo dell’Azienda Usl Irccs di Reggio.
Il documento tiene conto di tutte le uscite certe previste nel corso dell’anno e delle entrate finora certe in base alla delibera regionale n. 489 del 7 aprile scorso, che prevede la distribuzione alle aziende del Servizio sanitario regionale di un totale di 10,257 miliardi di euro.
Il bilancio dell’Ausl reggiana al momento presenta uno “squilibrio tecnico” di 101 milioni di euro, ma è previsto che entro la fine dell’anno raggiunga il pareggio grazie a ulteriori contributi economici certi ma non ancora assegnati, che andranno a integrare le risorse già oggi disponibili – come è stato annunciato lo scorso 14 aprile dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dall’assessore regionale alla sanità Fabi.
Da qui a fine 2026 la Regione trasferirà complessivamente alle aziende sanitarie del territorio 325 milioni di euro per la gestione sanitaria accentrata, 215 milioni di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale, 210 milioni del cosiddetto “payback farmaceutico” e 200 milioni di risorse regionali già stanziate: in totale, 950 milioni per coprire l’ammontare del fabbisogno residuo delle aziende sanitarie emiliano-romagnole, registrato attraverso un monitoraggio costante dei conti coordinato dalla stessa Regione.
I conti reggiani
All’Azienda Usl di Reggio Emilia sono destinati 149 milioni per l’assistenza e l’attività di ricerca in ambito oncoematologico dell’Irccs, mentre 11 milioni per la ricerca arrivano da finanziamenti europei, dal Ministero dell’Università e della ricerca, dal 5 per mille e dai privati.
Per il Fondo per la non autosufficienza saranno stanziati 71 milioni, a garanzia di servizi fondamentali come autonomia e domiciliarità di anziani, persone con disabilità e con un bisogno di cura costante. Sono dieci, invece, i milioni di finanziamento per il personale delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità (Osco), di cui due e mezzo per nuove assunzioni. Si prevede il superamento dell’attività dei cosiddetti “gettonisti” nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento. L’acquisto di farmaci e dispositivi medici rimane una voce di spesa importante, per un totale incrementale di oltre 16 milioni rispetto al recente passato.
A bilancio sono previsti oneri, poi, per i rinnovi contrattuali del personale dipendente e convenzionato; anche i costi per i servizi (manutenzioni, appalti, utenze) sono stimati in aumento.
Il Piano degli investimenti prevede 46 milioni di euro per i cantieri già in corso e 50 milioni di lavori in programmazione per il triennio 2026-2028. Con il 2026 giunge a compimento la grande mole di lavori pubblici legati ai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha consentito alla rete sanitaria reggiana di arricchirsi di nuove strutture; in altri casi, invece, sedi già esistenti sono state ristrutturate.
Significativo, in particolare, l’investimento sulle case di comunità, che sono nate – o sono state ammodernate – in diversi territori della provincia: Albinea, Reggio Emilia, San Martino in Rio, Guastalla, San Polo d’Enza, Castellarano (Roteglia), Scandiano, Castelnovo ne’ Monti, Villa Minozzo e Carpineti, per un totale di oltre 17 milioni di euro. In tutto sono dieci le nuove case di comunità: si vanno ad aggiungere alle 17 già esistenti, per un totale di 27.
Anche le centrali operative territoriali (Cot) di Reggio, Correggio, Guastalla, San Polo d’Enza, Castelnovo ne’ Monti e Scandiano sono state interessate da lavori di ristrutturazione, manutenzione straordinaria o nuova costruzione, per un investimento totale di oltre un milione di euro.
Circa 9,5 milioni sono stati spesi invece per la ristrutturazione o la costruzione degli ospedali di comunità di Reggio, Guastalla e Castelnovo ne’ Monti. Sul fronte del miglioramento sismico, l’Ausl reggiana è intervenuta all’ospedale Civile di Guastalla (corpo A1 e C) e all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, per un totale di oltre 14 milioni.
Sono state infine acquistate grandi apparecchiature (ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero) per un totale di oltre 8 milioni di euro (tra cui tre Tac, due risonanze magnetiche, nove mammografi, quattro ecografi e due ortopantomografi); senza dimenticare gli investimenti in ambito digitale, in questo caso per oltre 11 milioni.







Non ci sono commenti
Partecipa anche tu