Il Consiglio generale di Confindustria Reggio Emilia, sulla base delle valutazioni raccolte dall’apposita commissione di designazione, ha indicato con votazione a scrutinio segreto Alessandro Malavolti come presidente designato degli industriali reggiani per il quadriennio 2026-2030.
Il neopresidente, a norma di statuto, sarà eletto insieme al vicepresidente vicario – che sarà indicato nelle prossime settimane – nel corso dell’Assemblea generale 2026 dell’associazione, in programma la prima settimana di luglio.
Malavolti, 55 anni, è presidente e amministratore delegato di Ama spa, azienda di San Martino in Rio attiva nella progettazione e produzione di componenti per macchine agricole, macchine di movimento terra, carrelli elevatori, macchine per la pulizia e per la cura del verde. Laureato in economia aziendale, è entrato in azienda nel 1994, assumendo ruoli di crescente responsabilità, fino alla nomina di Ceo e vicepresidente nel 1998 e di presidente nel 2026.
All’interno del sistema Confindustria, Malavolti ha maturato molta esperienza associativa: a livello territoriale come componente di giunta (2007-2011), del Consiglio direttivo (2011-2013) e dell’attuale Consiglio generale di Confindustria Reggio Emilia; in ambito regionale, è attualmente delegato all’internazionalizzazione di Confindustria Emilia-Romagna. Per quanto riguarda invece le federazioni di settore, è stato prima consigliere (2006-2012), poi vicepresidente (2013-2017) e infine presidente (2017-2023) di FederUnacoma, la Federazione nazionale costruttori macchine per l’agricoltura, e presidente di Comacomp (2010-2017), l’associazione dei costruttori componentisti italiani. È inoltre vicepresidente di Cema (Comitato europeo dei costruttori di macchine agricole) dal 2022 e presidente di Agrievolution.
Attraverso l’indicazione di Malavolti il Consiglio generale di Confindustria Reggio Emilia, spiega l’associazione, “non solo ha recepito le indicazioni della base imprenditoriale, individuando un profilo che dovrà guidare gli imprenditori reggiani attraverso le trasformazioni in atto e un contesto sempre più complesso e competitivo, ma ha inteso sottolineare una continuità di visione basata sul valore dell’impegno associativo e orientata a valorizzare le specificità che l’associazione ha sviluppato nel corso degli anni, sia sul piano della rappresentanza che dei servizi”.






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