La Corte d’assise del tribunale di Reggio Emilia ha condannato in primo grado a 3 anni e 6 mesi di carcere Marta Ghilardini, 63 anni, moglie di Giuseppe Pedrazzini, l’agricoltore di 77 anni trovato senza vita il 12 maggio del 2022 dentro il pozzo – chiuso con una pesante lastra – situato nel giardino della sua abitazione di Cerrè Marabino, nel territorio comunale di Toano, in provincia di Reggio.
Per la donna era stata chiesta una condanna a 12 anni di reclusione. Le accuse erano molteplici: maltrattamenti in famiglia, omissione di soccorso, truffa ai danni dello Stato e soppressione di cadavere; reato, quest’ultimo, da cui la sessantatreenne è stata invece assolta, fattore che ha determinato una sentenza decisamente più lieve rispetto alle richieste del pubblico ministero.
Secondo l’accusa, in ogni caso, Marta Ghilardini avrebbe avuto un ruolo attivo nella morte del marito; anche se non al pari della figlia Silvia e del genero Riccardo Guida, entrambi già condannati in primo grado a quasi 12 anni e mezzo di reclusione.






Ultimi commenti
e cristian fabbi e federico ruozzi??? a loro nulla questio?????
Una figuraccia...
Al polo di via Makalle' la polizia presente ha fatto bene, anzi benissimo, a non forzare la mano, evitando frizioni o scontri......si e' evitato il
Molto condivisibile, purtroppo....
Immagino per coerenza, che alla delegazione nipponica abbiano chiesto di sottoscrivere un documento in cui singolarmente prendono le distanze dall'occupazione dei territori e dal genocidio