“Non c’è stato nemmeno il tempo per i convenevoli: è il violento ‘biglietto da visita’ di un territorio che non aspetta i tempi della burocrazia”. È questo il commento di Sim Carabineri, sindacato dei militari dell’Arma, sulla maxi-rissa scoppiata nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile al parco del Popolo di Reggio Emilia tra due gruppi di giovani. Il bilancio è di cinque feriti, uno dei quali è in ospedale in prognosi riservata.
La segreteria nazionale di Sim Carabinieri ha rivolto i propri auguri di buon lavoro al nuovo prefetto di Reggio Carmine Soriente, ma con un monito chiaro: “Non c’è più spazio per le cerimonie, la città è in emergenza. L’episodio della scorsa notte è l’ennesima conferma di una criticità che il Sim Carabinieri denuncia da tempo. Un avvicendamento al vertice deve essere un segnale di riscossa, non un semplice cambio di firma. Guardiamo con attenzione a questa ‘aria di novità’, ma siamo realisti: la sicurezza non si fa con i saluti istituzionali, si fa con il controllo del territorio e la tutela di chi lo garantisce”.
Sim Carabinieri “esige una visione aggiornata e una risposta muscolare alle problematiche che affliggono Reggio. Non serve un dialogo di facciata, serve una strategia che dia risposte a una cittadinanza sotto assedio e a carabinieri che operano in condizioni di costante rischio”.
“Non crediamo nelle formule magiche legate agli avvicendamenti di poltrona”, spiegano Antonio Pirisi e Massimiliano Sottil, dirigenti nazionali di Sim Carabinieri: “La rissa al Valli dimostra che la criminalità non ha rispetto per le istituzioni. Al nuovo prefetto chiediamo che questo nuovo capitolo si traduca immediatamente in un impegno rinvigorito. La tutela del personale operante e il contrasto alla violenza devono essere il punto zero dell’agenda prefettizia. Le passerelle non servono, i carabinieri hanno bisogno di supporto, non di pacche sulle spalle”.
Sim Carabinieri, conclude il sindacato, “rimarrà un osservatore intransigente. Siamo pronti a collaborare, ma non faremo sconti a nessuno. La guardia resta alta: monitoreremo ogni mossa della Prefettura affinché alle parole e alle presentazioni seguano fatti tangibili e immediati. La sicurezza dei cittadini e l’incolumità dei carabinieri sono la nostra unica priorità. Il tempo dei proclami è scaduto domenica notte davanti al Valli”.






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