AQ16 Reggio, spunta relazione del Comune: “Serve intervento radicale di messa a norma”

Laboratorio resistente AQ16 Reggio Emilia lato – FM

Grazie a un accesso agli atti, Fratelli d’Italia ha ottenuto il testo di una relazione stilata dai tecnici del Comune di Reggio Emilia dopo un sopralluogo effettuato nei mesi scorsi nel capannone di via Fratelli Manfredi che ospita da oltre 23 anni il centro sociale Laboratorio AQ16.

Il documento è molto chiaro: il fabbricato “necessita di un intervento radicale di rifacimento e messa a norma dell’intera dotazione impiantistica per garantire l’incolumità degli utilizzatori e la ripresa delle attività in piena sicurezza”, e in generale si evidenzia “una carenza documentale e tecnica che impedisce di certificare la piena conformità dei locali ai requisiti di sicurezza richiesti per le attività di pubblico spettacolo o intrattenimento attualmente svolte”.

Nella relazione, inoltre, si sottolineano numerose irregolarità: tra queste, la presenza di “allestimenti interni costituiti anche da teli plastici e materiali utilizzati presumibilmente per il controllo del riverbero acustico, di cui non risultano disponibili certificazioni di reazione al fuoco”, di “elementi di arredo e rivestimento in prossimità delle vie di uscita e delle porte di emergenza”, di “sistemi di bloccaggio o trattenuta applicati alle porte tagliafuoco e alle vie di esodo, seppur di tipo rimovibile, che potrebbero impedire il corretto funzionamento delle stesse in caso di emergenza”.

I tecnici comunali contestano anche l’assenza di un adeguato sistema di illuminazione di emergenza, delle certificazioni di conformità per gli impianti elettrici e per la cucina interna e degli estintori. Altre criticità riguardano lo stato di (scarsa) manutenzione dell’immobile, con “controsoffitti deteriorati o incompleti e segni di infiltrazioni”: tutti motivi per i quali “in via cautelativa e nelle more delle necessarie verifiche tecniche e della produzione della documentazione richiesta, risulta opportuno sospendere lo svolgimento di attività aperte al pubblico o riconducibili ad attività di spettacolo o intrattenimento”.

Poi c’è l’aspetto più strettamente politico della vicenda, quello che riguarda la tempistica: come emerge dai documenti, infatti, il sopralluogo risale allo scorso 20 gennaio. Secondo Fratelli d’Italia, dunque, l’amministrazione Massari avrebbe “deliberatamente omesso informazioni fondamentali”. “Non per errore, ma per scelta”, denuncia il capogruppo di FdI in Sala del Tricolore Cristian Paglialonga, sottolineando che la giunta comunale “aveva già a disposizione il verbale del sopralluogo nel quale i tecnici del Comune avevano rilevato gravissime criticità sotto il profilo della sicurezza, e ha deciso di non renderle note”.

Non solo: nonostante i tecnici comunali avessero invitato il centro sociale a “sospendere lo svolgimento di attività aperte al pubblico o riconducibili ad attività di spettacolo o intrattenimento”, lo scorso 8 marzo (a oltre un mese e mezzo dal sopralluogo) AQ16 ha comunque organizzato un evento.

“I tecnici lo avevano scritto chiaramente: sospendere immediatamente le attività e evitare qualsiasi situazione di affollamento. Ma gli occupanti hanno continuato e l’amministrazione ha lasciato fare”, conclude Paglialonga: “Non è solo un errore politico, è un comportamento gravissimo perché si parla di sicurezza. Ci sono colpe precise e qualcuno dovrà risponderne”.



C'è 1 Commento

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  1. omertoso

    perchè i fratellini sono omertosi come i mafiosetti? nomi e cognomi di chi firma queste relazioni! altrimenti sono solo spiate dal buco della serratura, in puro stile carabinieri di don matteo da fiction di rai4


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