Reggio, Fratelli d’Italia replica a Prandi: “AQ16 non va regolarizzato, va sgomberato”

Lab AQ16 Reggio Emilia front – FB

Alessandro Aragona, segretario provinciale e consigliere comunale reggiano di Fratelli d’Italia, ha replicato a stretto giro alle parole dell’assessore comunale Davide Prandi, che in un’intervista al Resto del Carlino, parlando del caso del Laboratorio AQ16 di Reggio Emilia, aveva rilevato come “all’opposizione risulti facile abbandonarsi all’interpretazione letterale delle regole, quando secondo me deve prevalere il bene sul giusto”, sostenendo inoltre che “una volta Fratelli d’Italia era in coalizione con il Popolo delle Libertà, ora pare più ‘della Legalità’: non so se lo si possa definire un grande passo avanti”.

“Non ci sembra che l’assessore Prandi e tutta la giunta comunale siano nella condizione di fare del sarcasmo, alla luce di quanto emerso sulla situazione di AQ16”, sottolinea Aragona: “Senza entrare nel merito delle fallaci ricostruzioni della storia politica della destra, su cui non sembra essere particolarmente preparato, sarebbe gradito quantomeno un ossequioso silenzio per rispetto nei confronti di tutti i cittadini e di tutti gli operatori economici che agiscono costantemente nella legalità. E magari anche delle scuse anche a tutta la città, a nome della sinistra di oggi e di ieri”.

Come è ormai noto, è stata proprio Fratelli d’Italia, con un’interrogazione in consiglio comunale, a far emergere la situazione del Laboratorio AQ16: ad oggi non risultano agli atti convenzioni o titoli formali che disciplinino l’uso degli spazi del centro sociale reggiano, “insediato” ormai da oltre 23 anni nella sede di via Fratelli Manfredi 14, nella zona dell’ex Foro Boario.

Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, prosegue Aragona, “per noi rappresenta un onore essere il partito della legalità. Una legalità fortemente intrinseca al concetto di giusto, che invece l’assessore Prandi concepisce come subordinato a un concetto di bene tutto suo. Una legalità che è anche libertà, quella di tutti i cittadini di vivere in una città sicura e dove diritti e doveri siano uguali per tutti. L’AQ16 non va regolarizzato, va sgomberato. Ogni altra soluzione vorrebbe dire legittimare le occupazioni abusive, e questo un’amministrazione seria, ammesso che lo sia, non dovrebbe permetterlo”.

“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale: “Quelle che ogni giorno rispettano le regole, pagano le tasse, si attengono alle norme. Non chi quelle regole le ha sistematicamente violate per oltre vent’anni nell’indifferenza, quando non nella complicità politica, di chi amministrava. Parlare apertamente di ‘tolleranza’, come ha fatto Prandi nei giorni scorsi, è un’ammissione pesantissima: significa che qualcuno sapeva, da oltre 23 anni, e ha scelto deliberatamente di non intervenire”.

“Per questo motivo valuteremo ogni iniziativa per interessare l’autorità giudiziaria e la Corte dei conti, perché qui non siamo davanti a una svista, ma a una gestione che appare consapevolmente fuori dal perimetro delle regole”.



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