Giovedì 12 marzo la sede della Regione Emilia-Romagna ha ospitato un incontro di aggiornamento del tavolo di crisi sulla vertenza del gruppo Realco, storica cooperativa della distribuzione con sede a Reggio Emilia che a inizio febbraio ha depositato un’istanza di concordato preventivo presso il tribunale di Bologna.
All’incontro erano presenti l’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia, i rappresentanti aziendali, quelli delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, i delegati sindacali e i commissari nominati dal tribunale di Bologna.
Come è emerso dall’incontro, la situazione attuale è caratterizzata da grande incertezza sul piano industriale e occupazionale: al momento non sono ancora arrivate proposte vincolanti per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale, e il gruppo Realco ha prospettato la possibilità – qualora si rendesse necessario – di procedere con la chiusura temporanea di altri punti vendita, oltre a quelli già comunicati in precedenza.
Per quanto riguarda le retribuzioni, i lavoratori e le lavoratrici hanno ricevuto gli stipendi di febbraio, ma resta ancora in arretrato una mensilità, congelata come previsto dalle procedure concorsuali attualmente in corso.
Il 13 aprile terminerà la cosiddetta “fase prenotativa” del concordato: entro quella data dovrà essere presentato il piano concordatario, dovranno essere chiarite le prospettive di continuità aziendale e dovranno essere individuate eventuali soluzioni per la salvaguardia dei posti di lavoro.
È fissata al 31 marzo, invece, la scadenza dell’appalto relativo alla logistica, attualmente affidato a Flexilog, elemento che rappresenta un ulteriore fattore di criticità nell’attuale situazione del gruppo: sono in corso interlocuzioni tra il gruppo Realco e Flexilog per verificare la possibilità di un’eventuale proroga della scadenza.
In virtù di tali scadenze, le prossime tre settimane saranno probabilmente decisive per le sorti della vertenza. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di garantire “la piena tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”, chiedendo che si intensifichi ulteriormente la ricerca di soluzioni industriali “credibili e sostenibili”, in particolare proposte di acquisizione che riguardino l’intero perimetro delle attività del gruppo: la rete dei supermercati, le attività logistiche e le funzioni amministrative, per salvare tutti i posti di lavoro e assicurare la continuità operativa.






Ultimi commenti
Nelle file del PD i cattolici "adulti" di Prodi e Del Rio svolgono il loro ruolo di badanti ...
Siete avanti di un mese.. ieri era il 10 settembre
immagino che se la protesta fosse stata indirizzata ad una COOP la risposta del PD sarebbe stata ben diversa...manco le scalette del palco gli facevano
Ottant'anni che la sinistra governa il territorio reggiano ma di sicuro la desertificazione del centro storico è colpa della Meloni Buona giornata
Un Imam di Roma in un'intervista televisiva ha detto poco tempo fa: "Grazie alla vostra democrazia vi invaderemo, grazie alla vostra falsa religione vi domineremo". […]