Sabato 7 marzo è morto, all’età di 86 anni, il notaio Benedetto Catalini, conosciuto soprattutto ad Albinea, Reggio e Scandiano, i luoghi dove per quarant’anni aveva svolto la sua professione, fino alla pensione raggiunta nel 2015. Ha lasciato la moglie Anna Maria, i figli Elisa e Gabriele, la nuora Stefania, i nipoti Sara, Silvia e Pietro.
Nato il 24 luglio 1939 nel capoluogo reggiano, studiò al liceo classico Ariosto di Reggio, poi si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano, anche se si laureò all’Università di Modena, nel 1961. Aveva due studi professionali: uno proprio a Reggio, in via Sessi, e l’altro a Scandiano, in piazza Boiardo.
In tarda età fu anche autore di poesie, racconti e romanzi. Nel 2020 pubblicò “Una felicità tardiva (e altri racconti d’amore)”, edito dalla casa editrice reggiana Edizioni thedotcompany; nel 2023 seguì “Ravel duo per violino e violoncello”, e l’anno successivo “La roggia”.
Dopo il funerale, la salma è stata sepolta nel cimitero di Canali.






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