Reggio, la sinistra non vuole usare le basi Nato

base aerea aereo F-16 Fighting Falcons – NATO

No alla concessione di basi militari in Italia e affermazione della centralità del
diritto internazionale e della diplomazia nella gestione delle crisi internazionali: è questo l’oggetto dell’ordine del giorno urgente ex art. 21 che il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 9 marzo, ha approvato a maggioranza.

Il documento, che vedeva come primi firmatari i consiglieri Riccardo Ghidoni (Pd) e Alessandro Miglioli (Verdi e Possibile), è stato approvato con 21 voti favorevoli (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile, Coalizione civica): impegna il sindaco Massari e la giunta comunale “a sostenere, nelle sedi istituzionali e nelle reti di cooperazione tra enti locali, iniziative volte alla promozione della pace, della cooperazione internazionale e del dialogo tra i popoli” e “a sostenere nelle sedi opportune la necessità della massima trasparenza rispetto all’eventuale utilizzo delle basi militari presenti sul territorio nazionale e a promuovere ogni iniziativa diplomatica utile a favorire la de-escalation delle tensioni internazionali”.



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