La decisione dell’assessore alla cura della città del Comune di Reggio Emilia Davide Prandi di trasferire il suo ufficio nel complicato quartiere della stazione ferroviaria storica, e precisamente in via Turri, trova il plauso – tra gli altri – anche di Giovanni Tarquini, consigliere comunale di opposizione e capogruppo della lista civica Per Reggio Emilia.
Con una precisazione, però: “La città peggiora e il degrado avanza. Di giorno in giorno. Stiamo pagando il prezzo altissimo di fenomeni migratori incontrollati che sconvolgono i tradizionali modelli di gestione del territorio e, al contempo, di scelte dell’amministrazione locale che da vent’anni a questa parte non hanno saputo fare corrette previsioni e nemmeno affrontare il nuovo contesto sociale ed economico con obiettività e senza il vincolo di gabbie ideologiche”.
Oggi, per Tarquini, “la realtà è che in alcuni quartieri, primo tra tutti quello della stazione, non si vive ma alla peggio si sopravvive, con ogni effetto anche sul decoro e sull’estetica della città, che è pur sempre il nostro biglietto da visita”.
In questo contesto complicato, “sia per i problemi che arrivano da fuori che per gli interventi poco efficaci proposti dall’amministrazione comunale”, però, “ben venga quanto ha pensato di fare l’assessore Prandi: la sua idea di trasferire la sede dell’ufficio e dislocare i relativi servizi sul territorio più afflitto dal degrado e sul quale si impone come necessaria una forte opera di interventi è senza dubbio corretta e apprezzabile. Tanto più se ad essa si riuscirà a dare continuità in termini di effettiva presenza e se con essa verranno attuate anche iniziative di tutela del decoro e della pulizia della zona”.
Secondo Tarquini “è noto a tutti in che condizioni si trovi oggi il quartiere della stazione, così come sono note le lamentele e le paure più che motivate dei residenti. La prospettiva assai positiva di coinvolgerli produrrà però effetti buoni e rassicuranti soltanto nella misura in cui all’ascolto seguiranno fatti concreti. Noi ci contiamo e, come abbiamo già detto tante altre volte, confidiamo anche su una parallela intensificazione dei presidi di sicurezza e di contrasto alla criminalità di strada: elemento, quest’ultimo, che potrebbe essere facilitato dalla realizzazione della nuova sede del comando della Polizia locale in viale IV novembre. Reggio è in grande difficoltà e non si può più restare a guardare”.






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