Era agli arresti domiciliari dall’inizio del 2025, dopo una condanna per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, ma è stato sorpreso in più occasioni a violare gli obblighi previsti: così all’uomo, 34 anni, di nazionalità ecuadoriana, residente a Montecchio Emilia, il magistrato di sorveglianza ha revocato la misura alternativa, e a quel punto per lui si sono aperte le porte del carcere.
A incastrarlo sono state le attività di controllo dei carabinieri di Montecchio. Tra il 24 e il 25 novembre scorsi, l’uomo ha accompagnato la compagna a Viareggio, nonostante la sua richiesta di autorizzazione per lo spostamento fosse stata respinta: una volta scoperto, è stato arrestato in flagranza di reato per evasione.
A dicembre, poi, il trentaquattrenne non è stato trovato in casa: una volta rintracciato, ha ammesso di essere andato a Reggio con la compagna e alcune sue amiche per fare shopping, anche in questo caso ovviamente senza autorizzazione. Durante un accertamento, l’uomo ha spinto la compagna a mentire ai militari: la donna ha sostenuto che il compagno fosse in casa, mentre lei era fuori.
Le varie violazioni sono state puntualmente segnalate dai carabinieri al tribunale di Reggio, rendendo a quel punto inevitabile l’esito della vicenda: revoca degli arresti domiciliari e pena residua (rispetto alla condanna a tre anni e mezzo di reclusione) da scontare in carcere. Nella mattinata dello scorso 15 febbraio, i carabinieri di Montecchio hanno prelevato il trentaquattrenne dalla sua abitazione e lo hanno portato presso la casa circondariale di Reggio: dovrà rimanere in cella fino al prossimo 13 novembre.






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