Ora che il provveditore agli studi dell’Emilia-Romagna Bruno Eupremio Di Palma, nominato commissario ad acta dal governo Meloni, ha pubblicato il decreto relativo al dimensionamento della rete scolastica dell’Emilia-Romagna per l’anno 2026-2027, indicando nel dettaglio le istituzioni coinvolte dagli accorpamenti per ridurre da 532 a 515 le autonomie scolastiche in regione, torna a farsi sentire la voce del Comune e della Provincia di Reggio Emilia.
“È un intervento dettato da semplici valutazioni statistiche e i tagli non tengono in adeguata considerazione il lavoro svolto negli anni dalla politica e dalla comunità educante del territorio”, ribadiscono il sindaco di Reggio Marco Massari, l’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud, il presidente della Provincia Giorgio Zanni e la sua vice con delega alla scuola Francesca Bedogni, che già in passato avevano più volte criticato l’imposizione del Ministero, appoggiando la decisione della Regione Emilia-Romagna di opporsi al dimensionamento.
I tagli hanno riguardato tutte le province emiliano-romagnole, da Piacenza a Rimini. In provincia di Reggio si perdono due autonomie: l’Istituto comprensivo Pertini 2 sarà inglobato nell’Istituto comprensivo Pertini 1; il Cpia Reggio Nord, con sede a Correggio, sarà assorbito dal Cpia Reggio Sud.
“Nel contesto reggiano, per altro, anche quando in passato si è intervenuti sulla rete scolastica lo si è sempre fatto attraverso percorsi di ascolto e collaborazione, mettendo al centro la programmazione, l’offerta formativa e l’organizzazione degli spazi, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’esperienza educativa oltre che lavorativa sul fronte di dirigenti, insegnanti e lavoratori del mondo della scuola. Un approccio profondamente diverso da quello oggi applicato dal governo attraverso un atto sostitutivo dello Stato, tramite la nomina di un apposito commissario”.
Provincia e Comune esprimono inoltre “rammarico per una decisione che prevede decorrenza immediata e non contempla tempi congrui di attuazione per accompagnare gli accorpamenti. Ribadiamo la necessità di operare ogni azione comunicata dal commissario di governo con un adeguato rinforzo di personale e organici, indispensabile per garantire continuità, qualità del servizio e sostenibilità dell’organizzazione scolastica”.
Le decisioni assunte a livello statale e la gestione concreta di questi tagli, per Massari, Zanni, Mahmoud e Bedogni, “ricadono ora sugli enti locali, sui lavoratori della scuola e sugli studenti, chiamati a farsi carico degli effetti di scelte prese altrove. Una situazione che genera amarezza e preoccupazione, aggravata dall’assenza di un reale accompagnamento istituzionale da parte del governo”.






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