Hanno agito approfittando dell’oscurità, ma hanno dovuto fare i conti con l’efficienza dei sistemi di sicurezza e con la rapidità dei carabinieri: così, nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio, è stato sventato il colpo progettato dalla “banda del buco”, che aveva messo nel mirino la cassaforte del supermercato Conad City di via Canusina a Bibbiano.
Intorno alle tre di notte è scattato l’allarme del punto vendita e la centrale operativa del 112 ha ricevuto la segnalazione di un’intrusione in corso: i carabinieri della stazione di Cavriago, coadiuvati dai colleghi di Bibbiano, sono arrivati sul posto in pochissimi minuti, coordinandosi anche con le guardie giurate dell’istituto di vigilanza collegato al supermercato, costringendo i malviventi a scappare a mani vuote.
Stando a quanto emerso durante il sopralluogo, i ladri sono entrati forzando una finestra degli spogliatoi. Una volta all’interno, hanno iniziato a demolire una parete divisoria per crearsi un varco d’accesso diretto al locale in cui era custodita la cassaforte: proprio mentre stavano per completare il “buco”, però, il sistema di allarme ha interrotto i loro piani, convincendoli a desistere. Poco prima dell’arrivo dei carabinieri, i malviventi si sono dati alla fuga tra i campi circostanti, facendo perdere – almeno per il momento – le proprie tracce: sono tutti ricercati per tentato furto aggravato.






Ultimi commenti
Che pena. Al di là del merito, che in questo caso nulla c'entra, quanto accaduto é di una gravità politica assoluta e il sindaco dovrebbe dimettersi […]
Loro si dicono democratici ma solo quando sono in minoranza chiedendolo agli altri. Passati alla maggioranza (a Reggio da sempre, con il voto dei cattolici) […]
Chiaramente una pessima amministrazione (come abbiamo) le spese per la comunicazione le deve aumentare, per irradiare ancor piu' fuffa e coprire i fallimenti...
Le ultime parole alla Festa Nazionale del Pd a Reggio Emilia sono della segretaria Elly Schlein. Ma le parole possono essere pietre. E quando sono […]
Abbiamo strade peggiori di quelle che incontrai 20 anni fa in Polonia e per le quali li prendevo per il culo (ora hanno una rete […]