A trent’anni dalla sua fondazione, il Maffia di Reggio – che tra il 1995 e il 2009 fu uno dei centri culturali più influenti d’Italia nel panorama della musica elettronica, della club culture e della musica underground – ha aperto i suoi archivi, ritrovando una storia preziosa di immagini e parole che diventerà presto un libro.
Sabato 15 novembre, intanto, è in calendario un appuntamento speciale, con tanta musica e un confronto tra i protagonisti di quella scena, per ripercorrere le tappe di quell’incredibile avventura.
Organizzata dall’associazione Microclub insieme ad Arci, Coress e Rizosfera, la serata “Oltre la Mano del Maffia” avrà inizio proprio nella storica sede del club, in viale Ramazzini 33. Si parte alle 19.30 con un sound set indispensabile per creare la giusta atmosfera e riportare le lancette dell’orologio indietro nel tempo, quando ogni sabato nel circolo Arci reggiano sbarcavano i migliori dj d’Europa.
Alle 21 prenderà il via il talk vero e proprio, condotto dal giornalista musicale Damir Ivic, con alcuni dei nomi più rappresentativi della scena musicale e culturale reggiana (e non solo): Gabriele Fantuzzi, Federico Amico, Dj Rocca, Simone Pollastri, Luca Bertani, Andrea Favali, Simona Borrillo ed Enrico Rossi. Un’occasione unica per approfondire i retroscena, la storia e il futuro della cultura del clubbing.
La seconda parte della serata, a partire dalle 23, sarà alla Ghirba di via Roma: fino a tarda notte Microclub darà vita a un afterparty con un lungo dj set curato da LB e Dj Rocca.
L’appuntamento rientra tra le iniziative per sostenere la campagna di raccolta fondi per la realizzazione del libro sulla storia del Maffia in occasione dei trent’anni dall’inaugurazione del club. “Tutte le mani del Maffia” è un libro pensato e costruito per tutte le persone che hanno condiviso questa esperienza: un percorso suggestivo sia per chi c’era in prima persona, sia per chi vuole capire cosa sia stato il fenomeno Maffia. Il volume si può preordinare sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso.
La serata si inserisce nell’ambito del percorso di co-progettazione culturale “Animali intelligenti”, coordinato dal Comune di Reggio, che riunisce una neonata rete di 36 realtà culturali della città.






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