A pochi giorni dalla conclusione del conclave, che ha indicato il cardinale statunitense Robert Francis Prevost come nuovo pontefice della Chiesa cattolica, domenica 11 maggio il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, è tornato nel capoluogo dell’Emilia-Romagna per celebrare una messa di ringraziamento per l’elezione di papa Leone XIV.
“Impareremo a conoscere papa Leone, abbiamo avuto in questi giorni tante notizie sulla sua vita, ma non facciamo confronti. Ascoltiamo le sue parole sulla pace disarmata e disarmante per essere costruttori di ponti. Ho sperimentato, nel conclave e nelle congregazioni, tante differenze di sensibilità, provenienze diverse, ma che sono la ricchezza della Chiesa. E che sono la grande eredità di papa Francesco: tutti si sentono a casa perché la Chiesa rende tutti figli e amati”, ha detto Zuppi nell’omelia, davanti a una chiesa gremita di fedeli. In prima fila c’erano la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, l’ex sindaco della città Virginio Merola e l’ex ministro Gian Luca Galletti.
“Quando si sono aperti i finestroni – ha raccontato il cardinale prima di cominciare la celebrazione – è stato commovente, tutti erano commossi nel vedere e nel sentire di essere una cosa sola, è stata una sensazione così viva e così fisica. Una bellezza veramente senza confini”.
Prima della liturgia mons. Zuppi ha incontrato anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “Per trasferirgli a nome della città – ha detto il primo cittadino – il nostro abbraccio più caloroso e grato. Siamo contenti sia di nuovo tra noi bolognesi”.






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