Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie hanno proclamato per la giornata di martedì 6 maggio uno sciopero nazionale – dalle 9 alle 17 – del personale delle aziende del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (Fsi), Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord e degli appalti ferroviari, per protestare contro il mancato raggiungimento degli accordi per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro mobilità/attività ferroviarie e per il mancato rinnovo del contratto aziendale del gruppo Fsi, entrambi scaduti il 31 dicembre del 2023.
L’agitazione sindacale potrà comportare disagi anche in Emilia-Romagna, con treni che potranno subire cancellazioni o variazioni di orario, con possibili ripercussioni anche dopo la conclusione dello sciopero.
In occasione dello sciopero, le sigle Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti dell’Emilia-Romagna hanno convocato un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del gruppo Fsi e appalti ferroviari in piazza Medaglie d’Oro a Bologna, in prossimità dell’ingresso della stazione di Bologna Centrale: “Un contratto scaduto è un lavoro svalutato. Ѐ quindi urgente raggiungere un accordo per la tenuta del lavoro nel settore ferroviario, rispondendo a quelle che sono le necessità di lavoratrici e lavoratori rispetto a salario, orario di lavoro, tutele e welfare. Il rinnovo contrattuale non è rinviabile!”.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una