Quella di lunedì 7 aprile è stata un’altra giornata di disagi – l’ennesima di questo 2025, ma il caos va avanti da mesi, già dallo scorso anno – sulla linea ferroviaria dell’alta velocità: la circolazione è risultata infatti rallentata per tutta la mattina (e poi in graduale miglioramento nel corso del pomeriggio) per accertamenti tecnici per un guasto tra Livraga (in provincia di Lodi) e Piacenza, al confine tra la Lombardia e l’Emilia-Romagna.
I treni AV sono stati dirottati sulla linea convenzionale, con conseguenti e inevitabili ritardi fino a oltre tre ore, per consentire ai tecnici di Rfi – Rete ferroviaria italiana di completare gli accertamenti e ripristinare la piena funzionalità della rete.
La stessa Rfi e Trenitalia hanno segnalato rallentamenti “fino a 60 minuti” sui loro siti, ma in alcuni casi i ritardi sono stati ben superiori: il treno alta velocità Frecciarossa 9613, ad esempio, è partito da Bologna con oltre due ore di ritardo rispetto all’orario prefissato e ha accumulato nel suo viaggio fino a 215 minuti di ritardo complessivo; altri convogli sono stati interessati da un “maggior tempo di percorrenza” (l’eufemismo che da qualche tempo viene usato dalle compagnie ferroviarie per indicare i ritardi) superiore ai 100 minuti.






Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?