Da oggi ci si potrà mettere in fila o cliccare al computer per chiedere la nuova carta.
Il rischio caos è quello che vedono le Regioni, che non abbassano lo scontro sui navigator. Ma anche tutti gli altri si aspettano lunghe code e sportelli affollati, anche se in realtà non si sono registrati per ora particolari disagi. Le Poste invitano a presentarsi a scaglioni, in ordine alfabetico: per la richiesta c’è tempo fino alla fine del mese e tutti dovrebbero riuscire a vedere caricato il beneficio per il 30 aprile, così come promesso dal governo. Allertate anche le forze dell’ordine, pronte a rafforzare la vigilanza con la giusta discrezione. Al di là dell’organizzazione logistica della giornata, non tutti i nodi sono ancora sciolti. Il più spinoso è quello dei navigator, che dovrebbero entrare in campo tra qualche mese. Davanti alle commissioni della Camera la coordinatrice degli assessori al Lavoro, Cristina Grieco, rinnova l’allarme sui ‘coach’ che dovrebbero aiutare i beneficiari a trovare un lavoro. Seimila le assunzioni iniziali previste, che ora una serrata trattativa con il vicepremier Luigi Di Maio ha fatto scendere a quota 4.500 ma che secondo i rappresentanti dei territori non basta a risolvere il conflitto di competenze sulle politiche attive.






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