Lunedì 24 febbraio prende il via l’ultima tranche dei cinque interventi programmati dalla Provincia di Reggio, d’intesa con i sindaci dell’Unione dei Comuni Pianura reggiana, per mettere in sicurezza la strada provinciale Sp 46 che collega Rio Saliceto, Fabbrico e Rolo.
I lavori, suddivisi in tre lotti, due dei quali già conclusi rispettivamente nel giugno del 2021 e del 2023, per un importo complessivo di 3,2 milioni di euro, hanno l’obiettivo di risolvere definitivamente il problema di via Cà de Frati, un’arteria stradale pensata e realizzata decine di anni fa per volumi di passaggio e mezzi con dimensioni molto differenti da quelli attuali – e per di più costruita su un argine, quindi particolarmente soggetta ad avvallamenti.
L’intervento prevede il completo risanamento e il consolidamento del fondo, ma anche l’allargamento della sede stradale. Dopo la prima fase di cantiere, che ha comportato il tombamento (da parte del Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale) del piccolo canale di bonifica che costeggia via Cà de Frati, e che ha visto la temporanea riapertura della strada lo scorso 26 novembre, in vista delle festività natalizie, dal 24 febbraio partiranno i lavori di allargamento di poco più di mezzo chilometro di sede stradale. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine di maggio, compatibilmente con le condizioni meteo delle prossime settimane.
Come avvenuto anche in precedenza, a causa della complessità dell’intervento e per ovvie ragioni di sicurezza sarà nuovamente necessario chiudere al transito la strada provinciale Sp 46 (ad eccezione di residenti e autorizzati), con la contestuale deviazione del traffico sull’itinerario Rio Saliceto – Campagnola – Novellara – Bettolino – Fabbrico e viceversa.







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Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.