"Questo è un governo di destra. Lo volete chiamare di centro, per caso?". Romano Prodi, ospite all’inaugurazione di Repubblica delle Idee a Bologna, non ha dubbi sulla natura del governo M5s-Lega.
"Il governo di cambiamento non è il cambiamento del governo, sono due cose distinte. Il problema è vedere cosa c’è nel cambiamento. La flotta borbonica faceva ‘ammuina’ ed era uno dei suoi elementi forti, ma non era utile nella guerra".
"Vedremo quale sarà la via delle decisione che saranno prese, per ora… Le motivazioni" di Lega e M5s "possono essere diverse, ci sono contraddizioni, ma questo discorso che non esistono più destra e sinistra, è un discorso che non ha senso. Ci sono decisioni, in economia, nei diritti, che sono di sinistra o di destra. Sono in crisi i grandi partiti che le rappresentavano, ma destra e sinistra esistono ancora. Sanità, scuola, sono scelte di sinistra o di destra".
E poi si parla di "cambiamento: su quale programma? Qual è il compromesso reale di questo accordo? Non condanno mai le cose prima che avvengano ma ci sono blocchi di pensiero che ritenevo inconciliabili, flat tax e reddito di cittadinanza, che sono al governo insieme. Vedremo cosa avviene".






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo