L’attesa è quasi finita per uno dei concerti più attesi dell’estate. Manca davvero poco al termine del conto alla rovescia che separa i tantissimi fans dal live di Cosmo che arriverà giovedì 29 (ore 21,30, prevendite su Ticketone.it) alla Festa nazionale dell’unità all’Iren Green Park di Reggio Emilia.
Cosmo porterà sul palco, accompagnato da una band di quattro elementi, la musica del nuovo album “Sulle ali del cavallo bianco”, oltre ai classici del suo repertorio riadattati per l’occasione perché per il cantautore, producer, dj di Ivrea, i concerti sono un organismo vivo e mutante, un vero e proprio rito pagano che ha nei club il suo santuario: ogni show è diverso dal precedente e ogni tour arricchisce il viaggio della sua musica con nuove strade e percorsi. Un trionfo di aggregazione e socialità, una festa dove si canta, si piange, si ride e si balla dando al corpo quello che il corpo vuole.
Scritto, prodotto e suonato da Cosmo insieme a Alessio Natalizia – produttore e musicista di base a Londra e noto nei circuiti underground internazionali con l’alias Not Waving – Sulle ali del cavallo bianco è composto da 11 tracce, nove inediti sommati ai due brani che negli scorsi mesi hanno fatto da apripista al progetto, Troppo forte e Sulle ali del cavallo bianco, la title track. Il terzo singolo estratto da oggi in rotazione radiofonica è L’abbraccio, una canzone pop senza paure, scelta come manifesto di questo nuovo disco tra trionfi di chitarre e suoni più emotivi, “il pezzo che ci ha più scioccati per il risultato, che ci ha più emozionati”, racconta Cosmo.
“La mia musica ha un linguaggio che non tutti capiscono. Questo perché per certi versi è un ‘atto masturbatorio’. Gli sperimentatori che ‘si masturbano’ con gli strumenti, i suoni, gli arrangiamenti, le citazioni musicali – facendo se possibile abbinamenti assurdi – sono inevitabilmente in un trip tutto loro e rischiano quindi di non comunicare in modo efficace con l’esterno. Quello che cerco di fare con Alessio [Not Waving] è qualcosa che non esiste, una ricerca tutta nostra per restituire alla realtà possibilità nuove e mettere in circolazione qualcosa che prima non c’era e che quindi ha senso produrre.Tuttavia – spiega – abbiamo il forte desiderio di essere diretti e sinceri, di far entrare in questo viaggio altre persone, di empatizzare. Siamo qui a fare pop, di fatto. In poche parole: vogliamo fare della nostra ‘masturbazione’ un piacere per tutti.”






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